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Frosinone, la Ugl Chimici analizza la situazione del comparto

Si sono riuniti alla Villa Comunale di Frosinone i quadri dirigenziali dalla Ugl Chimici per fare l’analisi della situazione economica del territorio ciociaro e, in particolare, del comparto del chimico. Tra i relatori, oltre al Segretario generale della Ugl Frosinone Enzo Valente, è spiccata la presenza del Segretario nazionale Ugl Chimici Luigi Ulgiati, che ha apportato un prezioso contributo alla discussione.
«Il comparto chimico – ha spiegato nella sua relazione Enzo Valente – è trainato dalle aziende farmaceutiche del polo Frosinone-Anagni, che continuano a mantenere occupazione e generare ricchezza dando un contributo fondamentale all’export della regione Lazio. A fare da contraltare ci sono le vertenze di aziende importanti come la Ideal Standard e tante altre che continuiamo a seguire con grande attenzione».
Sono venti i contratti raggruppati all’interno della federazione chimici della Ugl, che vanno dal tessile al chimico-farmaceutico, dalla carta e stampa all’energia fino al gas e acqua. «Comparti – ha sottolineato il segretario Ugl – che hanno subito gli effetti della crisi, ma qualche spiraglio di ripresa si intravede. Nel settore della carta, dopo tante vicissitudini, le aziende hanno ripreso la strada della crescita grazie ai sacrifici dei lavoratori che hanno rinunciato a parte del salario per salvare le attività. Il tessile, invece, continua ad arrancare e il distretto del sorano sembra ormai quasi del tutto perso. Mi auguro che il riconoscimento dell’area di crisi possa portare benefici».
L’obiettivo è ora fare in modo che alcuni settori del chimico possano giovarsi della ripresa economica al sud del territorio, che arriva dagli investimenti della Fca: «Il settore gomme e plastica è direttamente collegato con l’azienda automobilistica e sono tante le attività che vi ruotano intorno».
La provincia di Frosinone paga anche gli effetti negativi che sta producendo la Valle del Sacco. «Occorre superare alcuni assiomi – ha evidenziato Valente – secondo i quali l’industria chimica produce inquinamento. Ci sono tantissime realtà che portano avanti la propria attività, creando occupazione e tenendo in grande considerazione l’aspetto ambientale. È fondamentale evitare generalizzazioni».
Il Segretario nazionale Ugl Chimici Luigi Ulgiati ha evidenziato alcuni aspetti indispensabili per il rilancio economico e occupazionale: «Innanzitutto, il nostro Paese deve essere in grado di agganciare la quarta rivoluzione industriale, la cosiddetta “industria 4.0”, nuove tecnologie produttive che migliorano le condizioni di lavoro e ne aumentano la qualità. Un concetto che la nostra nazione deve saper riempire di contenuti come fatto all’estero, affiancandolo a nuove relazioni industriali ma anche a rinnovi contrattuali e ad una contrattazione di secondo livello al passo con i tempi».

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