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Incendio alla riserva di Posta Fibreno, i cittadini si ribellano: “Tolleranza zero per chi distrugge la nostra terra”

«Un vero disastro ecologico che non ha nessuna logica». Così l’Associazione di Protezione Ambientale Fare Verde – Provincia di Frosinone ha definito l’incendio divampato ieri presso la Riserva Naturale “Lago Posta Fibreno”. Il giorno dopo domina lo sdegno per quella che appare una chiara operazione dolosa. E il giorno dopo è anche quello nel quale le associazioni e i cittadini dichiarano «tolleranza zero per qualsiasi azione rivolta contro l’ambiente, la Natura e la Biodiversità».
È forte ed efficace l’appello lanciato, ad esempio, da Alex Vigliani sul blog dell’Associazione Culturale ViviCioriaria. In un post è scritto: «È arrivata l’ora di dichiarare guerra a chi distrugge la nostra terra. Il nostro è un territorio che non ha bisogno di divisioni ma di compattezza, unità di intenti, di capire quali siano i nemici veri e affrontarli una volta per tutte. Nemici come quelli che hanno appiccato il fuoco alla riserva di Posta Fibreno, poiché il dolo sembrerebbe essere accertato. Le immagini strazianti mostrano colonne di fumo nero alzarsi dal canneto di Posta Fibreno mentre le fiamme divorano ampie porzioni della staccionata messa a delimitare il percorso turistico intorno al lago. Un fuoco che è una ferita che fa male. Un incendio di quelli, come tanti, troppi, attraverso cui mani criminali di infami bruciano ettari di terreno e la bellezza naturalistica della Ciociaria tutta per propri scopi personali. Difendiamola: è la nostra terra. Ed è giunta l’ora di dichiarare guerra a chi la distrugge, inquina e violenta».

Foto di Antonio Lecce

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