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La Cisl in crescita, il segretario Coppotelli: “Entro 12 mesi saremo presenti in tutti i 91 comuni della provincia”

L’appuntamento è il 4 e 5 aprile a Cassino, presso l’Edra Palace Hotel, dove la Cisl celebrerà il suo 15° Congresso. 67 anni in questa provincia, da quella prima sede ad Isola del Liri si sono fatti enormi passi avanti ed i 40.973 iscritti ne sono la testimonianza tangibile. Aumentano in un solo anno del 2,06% in più gli iscritti della Cisl ciociara, tra i più alti in Italia: il dato è aumentato di circa 1.000 unità rispetto all’anno precedente. Nonostante la crisi del lavoro si faccia sentire in maniera forte in provincia di Frosinone, i lavoratori continuano comunque a scegliere il sindacato, sintomo che i diritti e le tutele continuano ad essere valori imprescindibili per i lavoratori e pensionati del territorio. Il 4 ed il 5 aprile sono date da non perdere, perché non saranno la fredda e rituale celebrazione di un Congresso: la Cisl non vuole raccontarsi, ma traccerà le linee per la tutela del mondo del lavoro che verrà.
«Siamo presenti attraverso le nostre sedi nei comuni più grandi della provincia di Frosinone, ma ecco l’annuncio: entro 12 mesi saremo presenti in tutti i 91 comuni del territorio – dichiara il segretario generale della Cisl di Frosinone Enrico Coppotelli -. Del resto nell’era dei social e del digitale non possiamo permetterci scelte diverse se vogliamo presidiare qualsiasi comunità locale attraverso i nostri servizi e le nostre tutele. Le alleanze sociali sono il sale alchemico per guidare i grandi processi che ci apprestiamo a vivere, ma soprattutto va rilanciato fortemente in tema delle relazioni industriali in provincia di Frosinone».
Molto resta ancora da fare per dotare il sistema di protezione sociale di quegli strumenti che consentano di affrontare le grandi sfide derivanti dall’evoluzione del quadro demografico e sociale e dai  cambiamenti dell’organizzazione del lavoro.
«In tal senso, le intese costruite con il mondo delle imprese ci consentono di guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia – prosegue Coppotelli -. Noi possiamo intervenire con la bilateralità e con la sussidiarietà che sono e continueranno ad essere tema vitale per l’azione della Cisl, mettendo a disposizione maggiori tutele contrattuali, alcune già previste ed altre da prevedere».
Come l’assistenza sanitaria integrativa, la formazione permanente attraverso i fondi interprofessionali. Un nuovo welfare rifondato dalla sussidiarietà, sostenuto dalla contrattazione e dal rafforzamento della bilateralità con agevolazioni fiscali. Contrattato aziendalmente, a natura integrativa esteso anche ai familiari per realizzare il welfare community. Sussidiarietà sociale per determinare una maggiore inclusione che deve intervenire su politiche fiscali e tariffarie ed integrazione socio-sanitaria soprattutto per gli anziani. Un Congresso a 360° che vuole proporre un nuovo modo di governo nella gestione delle crisi aziendali, ammortizzatori sociali, formazione e ricollocazione dei lavoratori. Individuando una nuova strumentazione dei processi di transizione industriale, finalizzata alla ripresa e tenuta occupazionale, che deve tendere a condividere una serie di proposte per affrontare la difficile situazione congiunturale, stabilendo un modello innovativo di gestione delle ristrutturazioni aziendali, che metta al centro la ricollocazione dei lavoratori, attraverso un ruolo attivo e di grande responsabilità della contrattazione.
«Il lavoratore, l’impresa ed il sindacato si confermano soggetti fondamentali per il progresso economico e sociale del Paese, noi vogliamo partire da Frosinone come buona prassi esportabile anche in altri territori», conclude Enrico Coppotelli.

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