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Parco del Matusa, 5.000 metri quadri di percorsi calpestabili: Comune e Accademia hanno illustrato il progetto

Dalle parole ai fatti. Ovvero cambiare il volto alla città capoluogo attraverso una serie di interventi: come il Parco del Matusa, le grandi rotatorie presenti sulla Monti Lepini, strada divenuta urbana, e la novità del “Buio a Colori”, che riguarda i sottopassi e i tunnel cittadini.
È quanto emerso nella conferenza stampa ufficiale tenuta dal sindaco Nicola Ottaviani e dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone Luigi Fiorletta. Dopo i saluti di rito da parte del direttore Fiorletta, si è entrati nel vivo della conferenza: Ottaviani ha aperto parlando dei progetti che vedranno il Comune di Frosinone e l’Accademia insieme, allo scopo di riqualificare la città capoluogo.
La realizzazione del Parco del Matusa sarà una delle opere più grandi in tema di verde pubblico mai realizzate fino ad oggi. Le linee guida, già oggetto della delibera di giunta approvata dall’amministrazione Ottaviani, prevedono la riqualificazione di un’area verde estesa circa un ettaro, coincidente con il rettangolo di gioco. Nella grande area verde gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, sotto la guida dei loro docenti (le professoresse Ketty Di Tardo e Chiara Cibin), hanno realizzato dei progetti che hanno visto la realizzazione di quasi 5.000 metri quadri di percorsi calpestabili, destinati a piste ciclabili, giochi e passeggio, giochi di luce, il tutto con una specifica illuminazione e la realizzazione di box ristoro, oltre ad una riqualificazione delle aree a ridosso delle attuali curve, dove verranno realizzati gli ingressi del parco. Il progetto interesserà anche le torri faro, che anche esse verranno riqualificate.
«Il punto di partenza sono state le richieste del sindaco Ottaviani – ha detto il direttore dell’Accademia Fiorletta -, che ha dato alcune linee guida: creazione di un parco con percorso pedonale e ciclabile intorno al campo di calcio, mantenimento della tribuna centrale, realizzazione di due punti ristoro polivalenti, area gioco per i più piccoli, mantenimento delle torri faro e loro integrazione nel contesto con interventi di materiali e di colore. L’intervento avrà inizio al termine del campionato di calcio, quando partiranno i lavori di smontaggio delle tribune metalliche presenti al Matusa e subito dopo si aprirà il cantiere del Parco Matusa. Sono 26 gli studenti che hanno partecipato al progetto, realizzando 16 elaborati, sui quali ora si lavorerà per arrivare al definitivo. La cosa particolare di questo progetto sarà quello di un grande spazio verde aperto, senza barriere, senza cancelli, uno spazio libero che vuole essere parte integrale della città. Nel realizzare il Progetto Matusa gli allievi hanno dato prova di avere grande competenza e una fantasia realmente realizzabile».
Il secondo argomento all’ordine del giorno della conferenza stampa congiunta Comune di Frosinone-Accademia di Belle Arti riguarda le quattro grandi rotatorie presenti sulla Monti Lepini, divenuta da tempo strada urbana.
Per queste sarà l’Accademia di Belle Arti di Frosinone a studiare una sorta di arredo verde a raso, probabilmente entro le prossime settimane. Si partirà da quella nei pressi dello svincolo per accedere al Tribunale (il prosieguo di via Piave), per poi andare ad intervenire sulle altre tre. Questo è il progetto che in breve tempo vedrà la sua realizzazione, visto che le aree interessate sono pronte per “ricevere” gli interventi degli studenti dell’Accademia di Belle Arti e corredate di acqua per la manutenzione.
Mentre, per quanto riguarda “Il buio a colori”, si tratterà invece di un’innovazione architettonica e strutturale unica nel suo intento a livello nazionale. Infatti, le pareti laterali dei quattro tunnel e sottopassi presenti in città subiranno un restyling completo, attraverso l’apposizione di centinaia di lamelle metalliche quadrate, colorate con le diverse tonalità di base, secondo le indicazioni dei docenti e degli studenti dell’Accademia. Tali lamelle hanno la particolarità che possono essere rimosse in ogni momento e dare, quindi, una nuova “figura”, operazione questa che potrebbe essere semestrale, oppure prendere luci e colori delle quattro stagioni. Una ditta del territorio è al lavoro per la realizzazione delle lamelle: quando saranno pronte si passerà alla parte artistica e, quindi, alla loro installazione. «Intervento, questo – ha detto Ottaviani -, che vedremo di brevettare».

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