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Vertenza Frusinate, la Ugl chiede un intervento straordinario per la proroga della mobilità

Doccia fredda per i lavoratori di Vertenza Frusinate. Dopo un giorno e una notte di occupazione pacifica del salone di rappresentanza del palazzo provinciale, ieri mattina i disoccupati hanno ricevuto attraverso il presidente Pompeo la comunicazione da parte della Regione Lazio che non vi sarà alcuna proroga della mobilità in deroga per un altro anno. Dunque, il prossimo 14 giugno altre centinaia di famiglie perderanno l’ultimo ammortizzatore sociale e non avranno più reddito.
Il segretario generale della Ugl Frosinone Enzo Valente esprime solidarietà ai rappresentanti di Vertenza Frusinate e lancia un appello: «Si tratta di una situazione drammatica e straordinaria, che va affrontata con strumenti altrettanto straordinari per evitare quella che potrebbe diventare una grave emergenza sociale. Facciamo appello alle istituzioni ed in particolare al Prefetto Sua Eccellenza Emilia Zarrilli affinché si attivi al più presto per convocare un tavolo di confronto sulla questione».
Il segretario Ugl avanza alcune proposte: «Il decreto “Milleproroghe” prevede il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga nelle aree di crisi complessa come quella riconosciuta dal Ministero per Frosinone-Anagni. Una possibilità importante che va sfruttata per dare respiro alle tante famiglie in difficoltà, tocca alla politica intervenire. Altro aspetto da tenere in considerazione è che il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga del 2016 per le aree di crisi ha riguardato soltanto undici aziende in tutta Italia, sei delle quali provenienti dal nostro territorio, per un totale di circa 300 lavoratori ciociari. Probabilmente non tutte le risorse stanziate sono state utilizzate e la nostra proposta è che i soldi non spesi vengano rimessi in gioco per rifinanziare la mobilità in deroga a favore di questi lavoratori. Esprimiamo vicinanza a chi sta lottando da anni per il diritto al lavoro e ci aspettiamo da parte della politica risposte concrete con la convocazione di un tavolo di confronto per verificare se ci siano le risorse per sostenere chi vive momenti così difficili».

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