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Abbattiamo le barriere con la Lingua dei segni, seminario dell’Ente nazionale Sordi di Frosinone all’istituto Angeloni

L’Ente Nazionale Sordi Sezione Provinciale di Frosinone ha organizzato, presso l’I.I.S. Luigi Angeloni di Frosinone, un seminario dedicato al tema della sordità. Una lezione di sensibilizzazione sulla lingua e la cultura dei sordi.
Obiettivo cardine del seminario è stato quello di diffondere informazioni che possano avvicinare i partecipanti al mondo della sordità, focalizzando l’attenzione sulle modalità e strategie per l’interazione e la comunicazione con persone sorde con difficoltà di comunicazione, abbattendo barriere e limiti. A partecipare al seminario sono state le classi II G, I F, II F, III G, III H dell’I.I.S Luigi Angeloni, alla presenza del dirigente scolastico Teresa Orlando e delle autorità dell’Ente Nazionale dei Sordi di Frosinone, fra i quali il presidente Enzo Martini e il consigliere Giuseppe Torrisi, felicissimi di portare i saluti del vicepresidente Salvatore Gennaro.
Una mattinata in cui i ragazzi hanno potuto cimentarsi e confrontarsi direttamente con la cultura sorda, grazie all’indispensabile partecipazione del professore sordo madrelingua Corrado D’Aversa, che ha spiegato in maniera tangibile e realistica il complesso mondo dei sordi. Il professore, oltre ad aver fatto una lezione di Lingua dei Segni, ha illustrato quali sono alcune delle problematiche che le persone sorde incontrano nella vita, ponendo vari esempi. Molto affascinante l’esempio in cui il docente sordo ha spiegato in che modo la metodologia delle luci aiuti a “sentire” il rumore della sveglia per alzarsi al mattino o il rumore di un campanello di una porta. Ancora più interessante l’esempio illustrato per spiegare in che modo una mamma sorda possa “sentire” il pianto del suo bambino, ovvero mediante un semplice filo legato alle estremità delle mani della madre e del bambino.
La sordità è un handicap invisibile e si manifesta nella comunicazione. Quando si parla di sordità è importante fare una distinzione tra persona Sorda (con la S maiuscola) e persona sorda (con la s minuscola). Per persone Sorde con S maiuscola si intendono quelle persone coscienti e consapevoli della propria condizione di sordità, che non è percepita in modo negativo come deficit uditivo, ben integrate nella Comunità Sorda, si riconoscono nella propria cultura, della quale vanno fieri, utilizzano la Lingua dei Segni come lingua madre e come principale mezzo di comunicazione. Quando si parla, invece, di persone sorde con la s minuscola si fa riferimento a persone che spesso si identificano con la comunità disabile e percepiscono la loro sordità come una mancanza, un deficit da correggere per riuscire ad inserirsi nella società per vivere alla pari delle persone udenti.
Sordo è tradizionalmente un aggettivo che denota l’assenza della capacità di udire. Col tempo l’uso del termine è cambiato ed è contrassegno di identificazione di un gruppo culturale dotato di una Lingua dei Segni comune. Se la maggior parte delle persone che accusano una perdita dell’udito considera la sordità una condizione cronica che ha poche soluzioni sul piano chirurgico, da affrontare mediante l’uso di protesi che migliorino l’udito o accrescano la potenza delle onde sonore, la comunità dei sordi è invece composta da individui per cui la sordità non è soltanto una particolare condizione sensoriale, ma anche un modo di vita, caratterizzato dall’appartenenza ad una comunità di segnanti, dalla partecipazione a programmi educativi per sordi e da una rete di organizzazioni sociali, club e associazioni in cui viene usata la Lingua dei Segni.
Le persone Sorde le vediamo quando comunicano in segni, quando ci chiedono di scandire le parole con precisione per facilitare la labiolettura. La sordità coinvolge l’intera sfera comunicativa, sociale, educativa, culturale dell’individuo ed innalza barriere invisibili tra le persone sorde ed il mondo esterno, escludendole dalla vita sociale. Un’esclusione che deve essere rimarginata mediante la reale volontà di costruire una società accessibile a tutti grazie anche alla diffusione della Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Il seminario ha avuto il seguente programma:
– Programma parte pratica: 2 ore;
– Programma parte teorica: 1 ora;
– Programma parte pratica svolta da un docente Sordo accreditato al Registro Nazionale Docenti (Corrado D’Aversa): 2 ore.

Argomenti e contenuti (grammaticali):
– Presentarsi/scambio di informazioni personali;
– Il contesto sociale (dire dove si abita, la famiglia, dove si lavora, la scuola e altri servizi);
– Attività di vita quotidiana e tempo libero.

Programma parte teorica, interventi di:
– Dottoressa Michela Macchiarola – Psicologa;
– Dottoressa Luciana Martini – Segretaria dell’ENS Frosinone;
– Dottoressa Serena Ferrarelli – Assistente alla Comunicazione;
– Dottoressa Federica Papetti – Assistente alla Comunicazione;
– Dottoressa Rossana Fiorini – Interprete LIS.

Argomenti e contenuti:
– Principi generali della comunicazione e principi fondamentali della LIS;
– Cenni sulla Comunità e Cultura Sorda.

Il corso era rivolto a tutto il personale scolastico e agli studenti interessati ad approcciarsi alle tematiche di base inerenti l’interazione e la comunicazione con le persone sorde. Grande è stato l’interesse dimostrato dagli studenti dell’Istituto Angeloni che hanno interagito con i docenti facendo domande e richiesta di informazioni sui corsi professionali di Lingua dei Segni Italiana. L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti gli intervenuti.

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