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Arce, il Gal Terre di Argil affronta il tema dell’ecomuseo

Ad Arce, presso il museo “Gente di Ciociaria”, domani 21 aprile si terrà un convegno che avrà per tema l’ecomuseo. Sostenuto dal Gal “Terre di Argil”, l’incontro è stato voluto e preparato dall’associazione culturale Ecomuseo Argil. Il tema, molto caro al noto archeologo Italo Biddittu, presidente dell’associazione, che da oltre un decennio propone agli enti comunali il suo concetto di ecomuseo, trova ora una valida sponda nella recente approvazione della legge regionale “Riconoscimento e valorizzazione degli ecomusei regionali”. Tra i relatori, oltre allo stesso prof. Biddittu, ci sarà Massimo Luciani, rappresentante dell’ecomuseo del paesaggio orvietano a raccontare i vantaggi di sostenere questo modello di interpretazione dei territori; poi Otello Rosi, Matteo Salvatori, Andrea Riggio, Marcello Carlino, Giorgio Biddittu; tra i rappresentanti della Regione hanno confermato la presenza l’assessore Mauro Buschini e il consigliere Cristiana Avenali.
L’ecomuseo nasce in terra francese dall’intuizione del museologo George Henri Riviére, che li descrive così: «L’ecomuseo è il museo del tempo e dello spazio in un territorio dato, è un’istituzione che si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva di una comunità e del territorio che la ospita, delineando linee coerenti per lo sviluppo futuro, è il frutto del rapporto costruttivo tra una popolazione, la sua amministrazione e un’equipe pluridisciplinare di esperti, è un organismo che, pur rivolgendosi anche ad un pubblico esterno, ha come interlocutori principali gli abitanti della comunità i quali, anziché visitatori passivi, vogliono diventare fruitori attivi, è un museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e diramano attraverso il passato vissuto dalla comunità per giungere nel presente, con un’apertura sul futuro, è un museo dello spazio: spazi significativi dove sostare e camminare. Privilegia il linguaggio visivo diretto degli oggetti fisici e delle immagini, nel loro contesto originario e nella loro esposizione al pubblico».
La legge regionale intende favorire la cultura della conservazione del paesaggio, valorizzare il patrimonio ambientale e culturale e promuovere la trasmissione della memoria storica. Questi intendimenti si legano alla promozione sul territorio di iniziative che possano sostenere l’economia locale attraverso la valorizzazione degli aspetti tipici dell’enogastronomia, dell’artigianato, dei mercati locali e delle risorse storico-culturali, tutti insieme capaci di accrescere l’attrazione turistica. Nel concetto di ecomuseo è insita la capacità di relazionarsi con tutte le realtà, istituzionali e non, che si occupano e preoccupano dell’ambiente e assume il naturale ruolo di riferimento nel processo di sviluppo compatibile in quanto capace di coniugare ecosistema ed economia. L’auspicio dell’associazione “Ecomuseo Argil” è che il tema dell’ecomuseo sia ritenuto essenziale nel processo di sviluppo che i comuni associatisi nel Gal “Terre di Argil” hanno inteso avviare.

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