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Frosinone, che rimpianto! Il Leone passa in vantaggio, domina ma manca il colpo del ko: e l’Avellino pareggia

Il Frosinone fallisce l’occasione di allungare in classifica e, dopo la mediocre prova contro il Cesena, va incontro a un’altra delusione. Questa volta la prestazione è stata ottima per almeno 70 minuti, ma il rammarico sta tutto nell’incapacità di segnare il secondo gol dopo il vantaggio iniziale. Con l’Avellino termina 1-1 e adesso bisognerà sperare nei passi falsi di Verona e Spal per non essere raggiunti al comando della classifica.
Sono tante le sorprese nella formazione del Frosinone. Intanto sembrava che dovesse star fuori uno tra Ariaudo o Terranova per far posto a Russo e, invece, è Krajnc a liberare una maglia per il centrale napoletano; poi c’è l’irrobustimento del centrocampo, con Gori, Maiello e Sammarco in linea a formare il 3-5-2 anziché il solito 3-4-1-2; in attacco, infine, solo panchina per Mokulu, con Daniel Ciofani e Dionisi schierati ancora una volta dall’inizio. Il Frosinone parte subito forte, costringendo l’Avellino a ripiegare quasi completamente all’interno della propria area di rigore. E al 6′ Dionisi fa correre il primo brivido alla difesa biancoverde: l’attaccante calcia di potenza dal limite dell’area, Migliorini devia in angolo. Il Frosinone è assoluto padrone del campo in questa fase iniziale del match, i lupi irpini sembrano in difficoltà. Solo dopo i primi 10 minuti si vede una certa intraprendenza da parte della squadra di Novellino: l’Avellino è riuscito a mettere la testa fuori dalla propria metà campo. Si gioca su ritmi molto alti in questa prima fase del match. E al 15′ il Leone passa in vantaggio. Mazzotta viene lanciato: l’esterno serve Dionisi, che di testa trova la rete dell’1-0. Gli ospiti sembrano aver subito il contraccolpo psicologico, tanto che Novellino è costretto a sbracciarsi per dare coraggio ai suoi. Al 25′ il “bomber” Ariaudo va vicino al raddoppio con il suo classico movimento: da calcio d’angolo cross verso il secondo palo dove sbuca il difensore, che mette fuori di poco. Il Frosinone per cercare di neutralizzare la reazione dell’Avellino punta sul possesso palla, mandando così a vuoto il pressing avversario. Al 31′ altra occasione giallazzurra: Dionisi calcia a giro dal limite d’area, ma il pallone sorvola la traversa. E un minuto dopo è Maiello ad andare vicino al raddoppio: la deviazione sottoporta del regista viene intercettata da Radunovic. È sempre il Leone a imporre il proprio ritmo alla partita: buona l’interpretazione del match da parte della squadra di Marino. La difesa giallazzurra gioca molto alta e nel complesso il Frosinone è molto corto, con pochissimi metri tra le linee. Ma al 41′ il Leone corre un brivido lunghissimo: prima Eusepi e poi Castaldo chiamano Bardi agli straordinari. Il portiere si oppone con il corpo e con i pugni salvando letteralmente la sua porta dal possibile pareggio irpino. Dopo 40 minuti di dominio, il Frosinone ha rischiato di capitolare con un’improvvisa fiammata dell’Avellino. Finisce qui il primo tempo, con i giallazzurri in vantaggio per 1-0.
Inizia con un cambio la ripresa per il Frosinone: Ariaudo lascia il campo a Krajnc. Nei primi minuti del secondo tempo il Leone sembra di nuovo padrone del match, con l’Avellino incapace di organizzare una reazione. Al 9′ ci prova Dionisi ancora una volta dal limite dell’area: il tiro è potente ma non centra lo specchio della porta. Con il passare dei minuti, però, l’Avellino inizia ad avanzare il proprio raggio d’azione: la squadra di Novellino sembra in crescita rispetto agli istanti iniziali del secondo tempo. Al 21′ il Frosinone prova a spegnere l’entusiasmo degli irpini: una punizione di Dionisi viene respinta, la palla arriva a Fiamozzi che lascia partire un diagonale che per poco non sorprende Radunovic. Al 24′ è l’Avellino a rendersi pericoloso su punizione: il pallone viene toccato per Migliorini, che lascia partire un tiro violento che termina a lato. Marino cambia sulla fascia sinistra: Crivello prende il posto di Mazzotta. Gli ospiti provano ad impensierire la retroguardia giallazzurra: è una fase delicata, questa, per il Frosinone. Al 32′, però, è ancora Dionisi ad alleggerire la pressione: su calcio piazzato Federico prova a superare Radunovic, ma il portiere biancoverde blocca in tuffo. L’Avellino è sbilanciato in avanti e il Frosinone adesso può far male in contropiede. Ma al 35′ è la squadra ospite ad andare a segno. Calcio di punizione dell’ex Verde e palla a Castaldo, che con un preciso diagonale batte Bardi e realizza il gol dell’1-1. Tutto da rifare per il Frosinone. Marino prova a dare maggiori soluzioni offensive alla squadra, richiamando in panchina Sammarco e inserendo Kragl. A cinque dal termine la sfortuna sbarra la strada al Frosinone: una bellissima conclusione al volo di Terranova si stampa sulla traversa. Al 43′ ci prova Kragl su calcio di punizione: il pallone termina fuori di un niente. Adesso il Leone è tutto proteso in attacco, con l’Avellino che cerca di difendere il pareggio. Al 48′ un contatto nell’area biancoverde tra Omeonga e Fiamozzi fa scattare le proteste del Frosinone: per l’arbitro Marini è tutto regolare. E dopo 4 minuti di recupero termina la partita tra il Leone e l’Avellino sul risultato di 1-1. Altro rimpianto per la squadra di Marino: dopo aver dominato per più di un’ora, il Frosinone ha buttato via l’occasione di prendere il largo in classifica. È mancata la “zampata” per chiudere la partita: adesso bisognerà “gufare” la Spal e il Verona. (Gabriele Margani)

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