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Frosinone, Incitti (CasaPound) risponde a Ottaviani: “Dichiari chi ha affisso e chi affiggerà i suoi manifesti”

Fernando Incitti, candidato sindaco di CasaPound, risponde a Nicola Ottaviani, che non esita a definire «democristiano e antifascista».
«Il signor Ottaviani ha evidentemente mal digerito l’agnello di Pasqua, visto che nonostante le pressioni e le sollecitazioni che ci sono state fatte in questi mesi dal suo entourage – dichiara Incitti – abbiamo deciso di non essere parte della sua coalizione alle prossime elezioni comunali».
«Visto che parla di scritte e affissioni abusive – continua Incitti – dichiari pubblicamente chi ha affisso i suoi manifesti nella campagna elettorale del 2012, chi li affiggerà quest’anno, e sopratutto se lo faranno gratuitamente e in quali modalità».
«Riguardo le stesse scritte e affissioni abusive delle quali veniamo accusati, visto che il sindaco uscente si riempie la bocca con le centinaia di telecamere installate in giro per Frosinone – prosegue Incitti – se ha uno straccio di prova che quest’ultime siano state realizzate sotto la nostra supervisione, e non probabilmente liberamente da nostri sostenitori, senza nostra responsabilità, lo faccia presente con i fatti e non con le chiacchiere».
«Ci auguriamo inoltre che non sia riferito a noi il termine ”teppistelli” – aggiunge Incitti – siamo attivi da anni a Frosinone con attività concrete, anche di solidarietà verso i cittadini più bisognosi, e qualora questo linguaggio dovesse essere ancora usato nei nostri confronti adiremo sicuramente a vie legali».
«Ci aspetteremmo a questo proposito una presa di posizione da formazioni come Fratelli d’Italia e Noi con Salvini – rilancia Incitti – visto che il loro candidato sindaco attacca l’unico movimento politico che in questi anni è sceso in piazza per denunciare e affrontare i gravi problemi della città, e sopratutto ha difeso e aiutato le innumerevoli famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese, mentre l’amministrazione Ottaviani ha regalato migliaia di euro alle cooperative che gestiscono l’accoglienza di finti profughi in città, riempiendola di immigrati e dimenticando le famiglie frusinati».
«Ad Ottaviani non vanno proprio giù le nostre iniziative, come la nostra pulizia del cimitero di pochi giorni fa, da lui dimenticato – conclude Incitti – e trema ben sapendo che a giugno saremo in consiglio comunale e saremo decisivi per le prossime elezioni».

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