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Frosinone, Stirpe in sala stampa: “Marino ci può indicare la strada per il successo, ognuno dia un aiuto”

«Ho deciso mezz’ora fa di intervenire in questa conferenza stampa perché penso che nei momenti di difficoltà bisogna essere presenti e non assenti. Quando le cose vanno bene il merito deve essere sempre degli altri, quando le cose vanno male la responsabilità è in primis della società, del presidente e dei suoi più stretti collaboratori. Il senso della mia presenza qui è solamente questo». Con queste parole il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha aperto il suo intervento in sala stampa, dove ha preso posto accanto a Pasquale Marino. «La prima cosa che voglio sottolineare è che nessuno all’inizio dell’anno ha detto che il Frosinone sarebbe arrivato primo in classifica e magari avrebbe chiuso il campionato con cinque giornate d’anticipo – ha spiegato Stirpe -. L’obiettivo che è stato sempre sbandierato dalla società è stato quello di stare stabilmente nella parte sinistra della classifica, per arrivare al mese d’aprile e giocarci tutte le chance. Fino a questo momento, malgrado gli alti e i bassi di quest’ultimo periodo, siamo ancora in linea per poter competere. Penso che al Frosinone sia successo quello che è successo nel girone d’andata al Verona, quando pensava già di aver vinto il campionato e poi improvvisamente si è ritrovato a combattere con una realtà ben diversa. È successo anche alla Spal dopo la partita del Carpi, perché quando noi siamo andati ad affrontarla pensava già di aver vinto prima di cominciare a giocare. Ed è successo anche a noi. Per il momento la Spal è stata più brava di tutti, ha ripreso il suo percorso naturale. Il Verona è stato molto bravo a riprendersi nel momento topico della stagione. Noi siamo lì, a metà del guado: possiamo far bene come possiamo anche far male. Sicuramente faremo male se non avremo l’appoggio del pubblico, se non avremo l’appoggio della stampa e se, soprattutto, non saremo capaci di gestire la depressione e l’esaltazione con la stessa capacità. Io non faccio sfuriate, non sono entrato negli spogliatoi per strigliare i giocatori: non l’ho mai fatto, figuratevi se lo faccio adesso con l’età che ho. Sono tutte leggende metropolitane queste qui. Non c’è nessuna distonia né con i ragazzi, né soprattutto con il tecnico. Ricordatevi che quando si fanno i contratti, si fanno perché devono essere rispettati. Noi abbiamo non solo fiducia nel nostro tecnico, crediamo anche fermamente che lui ci possa indicare la strada giusta per ottenere un successo importante. Qualora non dovesse avvenire, fa parte delle vicende dello sport. E, quindi, la responsabilità non sarà del tecnico: sarà in primis del presidente, dei suoi collaboratori e a cascata di tutti quanti. Perché poi alla fine ognuno deve essere in grado di sapersi assumere le proprie responsabilità, voi giornalisti compresi. L’invito che faccio ai tifosi è di assistere allo spettacolo, ragionando però con una mentalità che non finisce alla fine della partita con lo Spezia. Mancano ancora cinque giornate alla fine di questo campionato, ci sono ancora 15 punti a disposizione: noi vogliamo solamente essere messi nella condizione di giocarci tutte le nostre chance nel modo giusto. E per giocarci le nostre chance nel modo giusto abbiamo bisogno di un ambiente che creda nella possibilità di arrivare. Perché se cominciamo a ragionare che dopo ogni partita bisogna “fustigare” i calciatori e i tecnici, non andiamo da nessuna parte. Invito i nostri tifosi ad assistere con grande serenità a queste cinque giornate. Non dobbiamo creare alibi a nessuno: alla società, al tecnico, ai calciatori. Dobbiamo fare ognuno la nostra parte, cercando di aiutare la squadra ad uscire da questo momento di difficoltà. Noi ce la metteremo tutta. Tutti vogliamo raggiungere un risultato importante, ma qualora ciò non dovesse avvenire non è che il calcio finisce a Frosinone. A Frosinone ci sono le condizioni, oggi, per poter fare calcio con continuità e con serietà».
Poi una battuta su Luca Paganini: «Paganini ha fatto benissimo con la Primavera, però non deve essere la panacea o dobbiamo caricare anche lui di un eccesso di responsabilità dopo che è reduce da un infortunio molto grave. Io penso che Paganini disputerà un’altra partita con la Primavera ed eventualmente ci fossero le risposte giuste, probabilmente sarà reintegrato per la partita col Trapani».
Infine l’argomento stadio, con Stirpe che ha allontanato le voci di contrattempi: «Qualora ci dovessero essere delle difficoltà, ve le avrei comunicate. Ritengo che entro il 10 giugno lo stadio sarà completato. Non ho fatto più la conferenza stampa perché avevo promesso che l’avrei fatta nella pancia dello stadio. Fin quando non è pronta non la faccio, ma quando sarà pronta la pancia dello stadio la faremo lì dentro».

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