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La sfida della Cisl di Frosinone, domani a Cassino al via il Congresso provinciale

La Persona, il Lavoro, il Territorio. Con questo slogan la Cisl andrà a Congresso domani presso l’Edra Palace Hotel a Cassino. Interventi programmati quelli del Prefetto Emilia Zarrilli, del sindaco della città di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, dell’assessore regionale Mauro Buschini, del presidente della Provincia Antonio Pompeo, del rettore dell’Università di Cassino Gianni Betta, oltre ad Anselmo Briganti della Cgil e Gabriele Stamegna della Uil. Interverranno, inoltre, Guido D’Amico di ConfimpreseItalia, Giovanni Turriziani di Unindustria e Alessandro Casinelli della Federlazio. A chiudere i lavori il segretario regionale della Cisl Andrea Cuccello.
«Nei Paesi avanzati – commenta il segretario generale della Cisl di Frosinone, Enrico Coppotelli – i ceti operai si sono assottigliati, impoveriti. La classe media sta conoscendo la paura del futuro e la perdita del benessere. Ma con Industria 4.0 come Cisl abbiamo la ragionevole certezza che si aprirà un orizzonte di sviluppo che può e deve coinvolgere ex ante i Lavoratori nella progettazione, nella gestione dell’innovazione e nella formazione. Industria 4.0 soprattutto in un territorio fortemente manifatturiero come quello della provincia di Frosinone potenzia questa possibilità e noi come Cisl, con i Delegati Sindacali, abbiamo la possibilità di intervenire nella gestione, nella distribuzione dei guadagni derivanti dagli aumenti di produttività, come avviene in Germania, dove Industria 4.0 è già il presente. Abbiamo la possibilità, attraverso la partecipazione e la contrattazione di secondo livello, di negoziare innovativi livelli di organizzazione del lavoro che coinvolgeranno i Lavoratori. La globalizzazione sembrava aver cancellato il territorio e imposto il primato del singolo – impresa, Lavoratore – nei processi di sviluppo, ma proprio la crisi sta portando alla riscoperta del territorio come dimensione strategica di competitività del sistema: una competitività che non si fonda più sull’intraprendenza della singola impresa, ma sulla capacità dei territori di promuovere l’eccellenza dei tanti fattori che lo compongono. Una concezione matura ed odierna della funzione sindacale, premiata dalle forze attive del lavoro perché giudicata propria, lontana da pregiudizi e ideologie, ancorata con realismo alla vitalità del sistema produttivo nello spirito di un’alleanza tra capitale e lavoro. Un grande Sindacato dei Lavoratori italiani, capace di cogliere le sfide del cambiamento, capace di porsi come propulsore delle innovazioni sociali, economiche e giuslavoristiche. Da questa analisi descriveremo il futuro del Paese e della provincia di Frosinone e come la Cisl affronterà le sfide che si porranno nei prossimi anni rimettendo al centro la persona, il lavoro, il territorio».

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