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Anche Ottaviani bacchetta i giallazzurri: «Sono mancate fame e rabbia agonistica, giuste le critiche dei tifosi»

«Ieri sera abbiamo assistito – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani -, nell’amaro dopopartita con il Carpi, ad una critica assolutamente doverosa da parte dei ragazzi della Curva Nord, all’indirizzo di una compagine sportiva, quella scesa in campo, che aveva dimenticato come, oltre alla tecnica, in certi momenti è essenziale quella sana fame e rabbia agonistica che fa la differenza. I superstiti della squadra romagnola, perché erano rimasti in 9, con un arbitro che sicuramente non si è mostrato contrario alla squadra canarina, hanno trasmesso, loro stessi, coraggio a quello sparuto gruppo di tifosi biancorossi, assiepato sulla Curva Sud, tornato a casa nell’incredulità più totale per quanto era successo. Ma i nostri ragazzi della Curva Nord sono stati puntuali nel saper distinguere il profilo tecnico da quello societario, avendo sottolineato, con gli applausi, la gestione di primissimo piano nazionale operata dal patron Stirpe e dalla sua famiglia che, da anni, investono nello sport del capoluogo. Del resto, non si può ricorrere ai ragazzi della Curva Nord come un buon esempio da seguire per tutta l’Italia solo quando plaudono davanti alla retrocessione dalla Serie A, come lo scorso maggio, e invece ritenere che non debbano o non possano esprimere il loro dissenso quando manca quella sana rabbia sportiva da competizione che fa la differenza per gli atleti e anche per gli uomini. Insieme ai ragazzi della Curva Nord e a tutti i tifosi della città continueremo sempre a sostenere e ringraziare il patron Maurizio Stirpe per quanto ha fatto in passato, sta facendo nel presente e farà nel futuro, per il buon nome e l’identità del nostro territorio».

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