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Claudia Gerini incanta il pubblico dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone

Segni particolari: bellissima e con un’innata eleganza. Stiamo parlando di Claudia Gerini, una delle attrici più amate dal pubblico italiano del piccolo e grande schermo e in teatro, che è stata la brillante ospite de “I giovedì dell’Accademia” nel pomeriggio di oggi all’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Accompagnata dal direttore Luigi Fiorletta, Claudia Gerini ha fatto il suo ingresso a Palazzo Tiravanti accolta dagli studenti, prima di dare vita all’incontro-conferenza nell’accogliente aula-teatro dell’Accademia. È una vera forza della natura, la Gerini parla, si muove, racconta il suo essere. Ha lavorato con i più grandi registi, da Tornatore a Mel Gibson, da Corbucci a Castellitto e a Carlo Verdone e del suo spettacolo teatrale “Le Storie di Claudia” per la regia di Giampiero Solari, portato con successo in giro per l’Italia. Grande entusiasmo tra gli studenti e il pubblico presente, la Gerini ha raccontato di aver abbandonato la carriera di studi all’undicesimo esame di Sociologia dopo l’incontro con Carlo Verdone, che la farà partecipare al film “Viaggi di nozze” nel 1995, lavoro con il quale si farà conoscere al grande pubblico. L’attrice, poi, non ha mancato di soffermarsi sul personaggio di Jessica, giovane coatta che in coppia con Verdone nel ruolo di Ivano fu un grande successo cinematografico, che tuttora rimane un film indimenticabile. Altri racconti e altri film cui la Gerini confessa di essere particolarmente legata: “Sono pazzo di Iris Blond” di Verdone, la pellicola di Sergio Castellitto “Non ti muovere”, fino a “La sconosciuta” di Tornatore, un film molto difficile da girare, confessa la Gerini. «Perché Giuseppe (Tornatore) mi chiedeva di girare rimanendo fissa, perché il mio ruolo era quello di una donna che aveva un suo mondo, un segreto, tutto ciò era molto difficile per me che sono molto espressiva».
Da non dimenticare “Tutta colpa di Freud” e “Una famiglia perfetta” di Paolo Genovese. Una Claudia Gerini a ruota libera, ma molto riflessiva e soprattutto attenta alla platea che la segue con molta attenzione, attrice poliedrica in grado di passare con estrema naturalezza da ruoli drammatici alla commedia, tutto ciò grazie alla sua preparazione e soprattutto alla sua grande voglia di essere attrice, ma prima di tutto una donna che è cresciuta, è maturata e si è formata diventando l’attrice di successo di oggi, capace di parlare della sua carriera con naturalezza e con affetto e dimostrando fin dove la passione, la fiducia nelle proprie capacità e il sacrificio riescano a spingere un essere umano mosso dal desiderio di realizzare i propri sogni. In un tripudio di applausi Claudia Gerini ha ricevuto dal direttore dell’Accademia Luigi Fiorletta la bocca di Michelangelo in bronzo, simbolo dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

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