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Il Comune di Veroli rinegozia i mutui, posticipata di due anni la scadenza

Il Comune di Veroli rinegozia i mutui posticipando per due anni la scadenza. Il Consiglio comunale nella seduta di ieri ha dato il via libera all’opportunità data agli enti locali dall’ultima legge di stabilità nazionale con la quale è stata prevista la possibilità di poter rinegoziare mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti. La rinegoziazione è passata con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.
«Andremo a posticipare la scadenza per 30 mutui sui circa 60 accesi – ha spiegato al Consiglio il sindaco Simone Cretaro – con un’incidenza minima sugli interessi passivi ma con benefici sulla cassa per circa 400 mila euro. Una liquidità che ci consentirà di non intaccare la capacità di indebitamento del nostro Ente e contemporaneamente di superare le criticità delle entrate determinate da ritardi nei pagamenti delle imposte comunali dovute alle difficoltà di famiglie ed imprese che non sono in condizioni di rispettare le scadenze sui versamenti da effettuare».
E delle difficoltà socio-economiche determinate dal protrarsi della crisi occupazionale è stato ampiamente dibattuto anche durante l’approvazione del regolamento sul sostegno all’inclusione comunale. Una regolamentazione questa che ha, invece, avuto il sostegno di tutta l’assise a dimostrazione che nel Comune di Veroli quando si tratta di discutere di solidarietà e sostegno ai bisognosi non vengono alzati steccati di alcuna appartenenza politica.
«Siamo i primi ad approvare uno strumento di questo tipo – hanno avuto modo di dire l’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Viglianti e la consigliera Francesca Cerquozzi -, che è innovativo perché non guarda solo all’ISE ma anche e soprattutto ai carichi familiari, specie di quelli con minori e persone disabili, per consentire interventi a sostegno di spese prioritarie per i cittadini come quella alimentare, della cura della persona e dell’abitazione, della formazione dei figli».
Previsti interventi a favore di dieci famiglie che percepiranno trecento euro mensili per dieci mesi. Anche i consiglieri Egidio Lombardi e Germano Caperna hanno avuto modo di evidenziare come anche i lavori svolti insieme con il consigliere Marino Diamanti nella Commissione consiliare di riferimento siano stati fruttuosi per specificare al meglio gli interventi programmati.
«È la dimostrazione di come si possa essere seri in tematiche molto delicate ed importanti – ha aggiunto Cretaro -. Siamo stati concreti e non abbiamo fatto proclami o manifestazioni come, invece, fanno in altri territori anche a noi vicini. Sui servizi sociali stiamo dando risposte vere e certe. Questo intervento andrà ad aggiungersi a quelli sul baratto amministrativo, al lavoro occasionale e al sostegno sugli sfratti esecutivi già attivati in passato».

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