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Il coro “Città di Frosinone” compie 40 anni, festeggerà con un concerto alla Casa della cultura

Quarant’anni del Gruppo Polifonico Città di Frosinone, fondato nel 1976 dal maestro Alberto Giuliani, che ancora oggi lo dirige con grande passione e professionalità.
Cerimonia saltata lo scorso anno ed evento in grande stile organizzato per quest’anno con un appuntamento da non perdere sabato 20 maggio, con inizio alle 17.30, nella Casa della Cultura “Giuseppe Bonaviri” (l’ex mattatoio).
È una storia importante quella della corale, che è da subito individuata ed apprezzata per quelle peculiarità sviluppate ed ottenute dal maestro Giuliani nel suo impegno costante di comunicare il gusto alla musica e il gusto al ritrovarsi insieme per cantare come derivazione di un tessuto storico che affonda le radici nel vissuto popolare in ossequio alla memoria.
In questi quarant’anni – dalle prime prove nella chiesa della SS Annunziata ad oggi – il Gruppo Polifonico ha eseguito oltre mille concerti, sia in Italia che all’estero, esibendosi in contesti di assoluto prestigio. Un esempio su tutti l’evento al palazzo dell’Unesco di Parigi e senza contare i tanti appuntamenti in altri Paesi europei. Splendide le esibizioni in Scozia, con il gruppo invitato dalla comunità italiana di Edimburgo e concerti nella cattedrale di Glasgow e presso il Conservatorio di Edimburgo, alla presenza del console italiano in Scozia. E, ancora, tour sia a Praga che in Austria, nella regione della Carinzia, oltre che in altre importanti tappe italiane.
Sabato 20 è in programma la giusta celebrazione di una corale che è un vanto per l’intera città di Frosinone. “Note colme di cielo – Quarant’anni di noi” il titolo dell’evento, con un programma che verterà essenzialmente sull’esecuzione di brani musicati dallo stesso maestro Giuliani su poesie di Benita Antonucci, parte integrante del coro ma soprattutto poetessa che vanta diversi premi e riconoscimenti, e alcune di Roberto Mirabella, poeta vallecorsano che da sempre racconta il territorio.
A commentare i brani il professor Tommaso Cecilia, studioso della lingua italiana e del dialetto.
Un pomeriggio che si preannuncia colmo di emozioni. Una serata amarcord ma anche un nuovo punto di inizio, ricordando le tante generazioni di coristi che si sono avvicendate negli anni e che hanno contribuito a rendere grande una realtà oramai istituzionalizzata.
Il clou della manifestazione sarà naturalmente il concerto, per cui vi è grandissima attesa tra tutti gli amanti della musica. Solisti saranno la soprano Erika Nakanishi, il tenore Stefano Bellu e il basso Alessandro Della Morte. Al pianoforte il maestro Francesco Palazzi.
Evento da non perdere, sabato 20 gennaio, con inizio alle 17.30, presso la Casa della Cultura “Giuseppe Bonaviri”. (Laura Collinoli)

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