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Il Frosinone crolla a Benevento, la promozione diretta è adesso lontanissima

Una mazzata psicologica difficile da metabolizzare. Il Frosinone va ko a Benevento (2-1), mentre le rivali pareggiano o vincono. Adesso il Verona è distante 2 punti (ma il Leone, lo si ricorda, dovrebbe terminare davanti per via degli scontri diretti), mentre dietro il distacco dalla quarta (Cittadella) è sceso a -8. Solo un miracolo calcistico permetterebbe, con una serie di risultati a favore nell’ultima giornata, al Frosinone di evitare i play-off e volare in Serie A direttamente.
Nessuna sorpresa nel Frosinone: Mazzotta torna titolare sulla fascia sinistra, con Crivello in panchina; centrocampo irrobustito dalla presenza di Gori come successo nelle ultime settimane. Lo stadio “Ciro Vigorito” ha fatto registrare il tutto esaurito, con la presenza di più di mille tifosi giallazzurri nel settore ospiti. Sono i lanci lunghi dalle rispettive difese a dominare i primi secondi del match, anche se il Frosinone appare padrone del campo già dagli istanti iniziali. Il primo tentativo dell’incontro è di Dionisi dalla distanza: Cragno si distende e respinge la conclusione. Al 18′ Gori va vicino al vantaggio: approfittando di un errato disimpegno di Cragno, il centrocampista va al tiro ma si vede deviare la conclusione dallo stesso portiere del Benevento. Il tentativo di Mirko era destinato sotto l’incrocio dei pali. I padroni di casa finora sono rimasti a guardare: le iniziative offensive sono tutte giallazzurre. Il gioco si sviluppa prevalentemente sulle fasce: sia il Benevento che il Frosinone tendono ad allargare l’azione sulle corsie esterne. La squadra di Marino finora si è mostrata più intraprendente, anche se manca la zampata decisiva in attacco. I ritmi, comunque, restano piuttosto bassi: forse sta avendo la meglio la paura di perdere. E quando il primo tempo sembrava destinato a concludersi in parità, arriva il vantaggio del Benevento. Siamo al 43′ e su un calcio d’angolo di Viola è Puscas a sbucare all’improvviso per il colpo di testa che batte Bardi: 1-0 per i giallorossi. È anche l’ultima annotazione da fare per i primi 45 minuti: un Frosinone finora più manovriero è stato punito da un’improvvisa fiammata dei sanniti.
La ripresa inizia con una novità sulla fascia sinistra del Frosinone: Mazzotta resta negli spogliatoi e al suo posto Marino propone Crivello. Dopo 120 secondi ci prova Dionisi di testa, ma Cragno si fa trovare pronto alla respinta. Al 5′ la traversa salva il Frosinone: Viola, direttamente da calcio piazzato, trova il legno della porta di Bardi. E due minuti dopo altra traversa dei giallorossi: Puscas sfrutta un rimpallo e fa partire un tiro a giro, che viene deviato da Terranova e centra la traversa. Il Frosinone reagisce immediatamente con Dionisi: la sua conclusione viene deviata in corner da Cragno. La partita adesso si è accesa. La squadra di Marino pressa alta, cercando di mettere fin da subito pressione al Benevento. E al 12′ gli sforzi del Leone vengono premiati. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo sbuca la testa di Daniel Ciofani che realizza l’importantissimo gol dell’1-1. Dopo la rete giallazzurra la partita torna ad essere giocata su ritmi più lenti. Al 20′ Dionisi ci prova ancora una volta, ma Cragno sembra avere un conto aperto con l’attaccante e si salva in corner. Il Benevento adesso sembra meno spavaldo: il Frosinone dovrà cercare di approfittarne. Gli ospiti fanno la partita, i padroni di casa puntano tutto sulle ripartenze. Secondo cambio di Marino, che prova a rinforzare la fase offensiva giallazzurra: Gori lascia il campo a favore di Soddimo. A 7 dal termine Marino prova il tutto per tutto, il pareggio del resto allontana il Leone dalla promozione diretta: esce Ariaudo ed entra Mokulu. Il finale di partita, però, non sembra regalare nessuna emozione: a predominare è la stanchezza di entrambe le squadre. Ma al 48′ succede quello che nessuno avrebbe immaginato neppure nel suo incubo peggiore: il Benevento torna di nuovo in vantaggio. Viola colpisce il palo e poi mette in mezzo per la testa di Ceravolo, che batte Bardi per la rete del 2-1. È il gol che mette fine alla partita. Incredibile epilogo di un match che vede sconfitto il Frosinone. Visti i contemporanei pareggi del Verona (1-1 con il Carpi) e del Perugia (2-2 a Latina) e, soprattutto, la vittoria del Cittadella (2-0 con il Vicenza), il sogno della promozione diretta, a 90 minuti dalla fine, appare lontanissimo. (Gabriele Margani)

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