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Il progetto P101@Unicas dell’Università di Cassino giunge a conclusione con il contest finale

Si terrà il 17 e il 18 maggio, presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino, l’ultimo incontro del progetto P101@Unicas ideato dai due ingegneri Mario Molinara e Francesco Tortorella, che vede come partner il Cloud Provider Seeweb, azienda che segue da vicino gli eventi formativi che coinvolgono le scuole superiori e le università, per diffondere la conoscenza di internet e l’importanza del Cloud Computing alle nuove generazioni.
L’avventura del progetto P101@Unicas nasce nel novembre 2015, quando Molinara e Tortorella prendono i contatti con De Sandre e Garziera, co-inventori della Programma P101 della Olivetti, e realizzano un simulatore della P101.
Il programma inizia con un primo incontro a cui ha partecipato anche De Sandre per raccontare la storia della P101 ai ragazzi. Proseguendo poi con una serie di incontri relativi alla formazione sulla P101 con delle esercitazioni personali.
In occasione del contest finale, due giorni in cui le scuole aderenti al progetto potranno confrontarsi nello sviluppo di un algoritmo per la P101, ci saranno degli ospiti d’onore: Garziera e De Sandre, che procederanno anche alla premiazione finale.
Nell’arco della giornata sarà, inoltre, possibile vedere ed usare una P101 funzionante proveniente direttamente dal museo Olivetti di Ivrea “Tecnologi@mente” (che resterà presso l’Università di Cassino fino alla fine del mese).
«L’accoglienza dell’iniziativa presso le Scuole del territorio è stata importante e, in effetti, per questo primo anno abbiamo preferito limitare il numero di partecipanti al fine di testare tutte le procedure che abbiamo poi definito in accordo con le strutture scolastiche stesse – ha spiegato Molinara -. P101@Unicas è stato inserito dalle Scuole stesse nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro che è una novità legislativa molto recente e, quindi, ancora poco esplorata. Nel corso dei mesi sono stati coinvolti circa 80 ragazzi, soprattutto del terzo e quarto anno. Se la risposta in termini numerici è stata oltre le attese, entusiasmante è stata la risposta dei ragazzi al messaggio convogliato dal progetto. Per molti di loro è stata contemporaneamente la scoperta del “coding” e di un pezzo della storia dell’industria italiana ed in particolare dell’industria elettronica. In questi mesi di lavoro gomito a gomito le sensazioni che trasparivano chiaramente dagli occhi dei ragazzi erano di entusiasmo e voglia di conoscere. Il contest finale vuole essere uno stimolo a far emergere la creatività dei ragazzi coinvolti: di fronte alle sfide in cui sono loro stessi messi alla prova, i risultati che si ottengono sono sempre entusiasmanti».

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