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Inquinamento nella Valle del Sacco, i medici lanciano l’allarme: «Da noi si muore come nella Terra dei fuochi»

Le ripetute iniziative di associazioni ambientaliste e i documentati interventi di medici in numerosi convegni, le sollecitazioni dell’Unione Europea alle distratte autorità italiane perché intervengano per ridurre l’inquinamento dell’aria in ben individuate aree del Paese, fra cui, inevitabilmente, la Valle del Sacco, ha spinto numerosi sindaci a raccogliere l’invito dell’Associazione “Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia” e a collaborare per l’organizzazione di incontri finalizzati ad approfondire tematiche ambientali e soprattutto ad evidenziare le ricadute sulla salute da fattori inquinanti.
Purtroppo gli abitanti della Valle del Sacco devono fare i conti con gli effetti prodotti dall’inquinamento ormai storico (la dottoressa Volponi in un recente convegno ricordava una data precisa, il 21 aprile1947, quando si registrò la prima massiccia moria di pesci) del fiume, delle falde acquifere e del suolo, di prodotti ortofrutticoli e cereali per anni irrigati dalle acque inquinate e di animali, fornitori di carne e latte, abbeverati alle stesse acque, nonché, in anni più recenti, dall’inquinamento dell’aria da polveri sottili prodotte dalla combustione di varie sostanze. Anche qui un triste primato: Frosinone è la seconda città più inquinata d’Italia, ma ancora più sconfortante e allarmante è la notizia che i dati raccolti in altre aree della provincia, anche quelle meno densamente popolate e apparentemente lontane da fonti inquinanti, non sono affatto migliori, tutt’altro. Nel contempo è ormai un dato scientifico acquisito che patologie tumorali, broncopolmonari e cardiovascolari sono legate a fattori inquinanti così come è un dato epidemiologicamente e statisticamente certo che tali patologie sono in forte e rapida ascesa fra la nostra popolazione, soprattutto fra i bambini.
È stata così organizzata dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia una marcia informativa itinerante, che vedrà impegnate come relatrici la dottoressa Teresa Petricca e la dottoressa Maria Cristina Volponi, responsabili scientifici dell’Associazione. Il 13 maggio alle 17:30, presso l’Auditorium di Morolo, si terrà il primo incontro presentato e moderato dal sindaco, dottoressa Girolami, medico anche lei. Proseguiranno poi il 20 maggio a Ceccano presso la Biblioteca Comunale De Santis in piazza Municipio, con la presentazione del sindaco Roberto Caligiore e la moderazione dei dottori Martino e Iannello. A seguire i Comuni di Pofi, Ferentino, Supino ed altri centri, di cui sarà data informativa di volta in volta. Una mobilitazione numerosa e partecipata che si propone come obiettivo l’informazione capillare e la presa di coscienza da parte del maggior numero possibile di abitanti della Valle del Sacco, con l’auspicio di indurre le autorità istituzionalmente competenti a decisioni ed interventi concreti ed operativamente efficaci sia sul versante più strettamente ambientale sia su quello sanitario, tragicamente interconnessi.
«Non vi è da perdere ulteriore tempo – è l’allarme lanciato dai medici – e se mediaticamente la Terra dei fuochi, a cui sono state giustamente destinate cospicue risorse, fa più notizia, anche per motivi non proprio sanitari, nella nostra provincia ci si ammala e si muore con altrettanta dolorosa facilità, senza i clamori delle prime pagine e dei reportage televisivi».

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