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Medici di famiglia per l’ambiente, lettera al sindaco di Anagni: “Offensivo l’utilizzo di fondi destinati ai malati della Valle del Sacco per attività non inerenti allo scopo”

«L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia ritiene etico sottolineare, informare e rendere partecipe il Sindaco di Anagni dottor Bassetta circa, a nostro avviso, l’inutilità e soprattutto la non attinenza della  realizzazione presso il Presidio Ospedaliero di Anagni di un “programma di prevenzione sulla salute respiratoria di adulti e bambini e sulla  salute cardiovascolare degli adulti: cessazione del fumo, stile alimentare corretto, contrasto dell’obesità e sedentarietà, riduzione del rischio cardiovascolare e interventi di sostegno alla salute della donna e del bambino” prevista al punto B del BUR N.39 16/5/17». Inizia così la lettera aperta inviata al sindaco di Anagni da parte dei dottori Marzia Armida, Giovambattista Martino e Teresa Petricca e Cristina Volponi, rispettivamente presidente, coordinatore e responsabili scientifici dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone.
«È di evidenza la non congruità di quanto sopra rispetto il necessario per la salvaguardia della salute da pressione da inquinanti ambientali, che affliggono gli abitanti di Anagni in particolare – prosegue la lettera -. La disgrazia ambientale della Valle del Sacco non può, a nostro avviso, costituire giustificativo alla replica di analoga struttura di Prevenzione Cardiovascolare già esistente presso la Asl di via Armando Fabi a Frosinone, diretta dal dottor Valerio Pacchioli. Offensivo, sempre a nostro avviso, l’utilizzo di fondi e risorse destinati ai malati ed agli abitanti esposti agli inquinanti della Valle del Sacco per attività non inerenti allo scopo. Ancor più deprecabile, a nostro avviso, sarebbe verificare, nell’immediato futuro, l’utilizzo dei fondi e delle  risorse per la realizzazione di servizi e relative carriere, né utili, né vantaggiosi per la comunità. La Valle del Sacco ha raggiunto notorietà nazionale a causa delle criticità da inquinamento, oltre le quali è diritto di ogni cittadino non subire l’onta di essere funzionale, nel proprio disagio, a garantire scopi altri altrettanto deprecabili ed inquinanti. Speriamo che i cittadini della Valle del Sacco non assurgano a livello delle cronache nazionali, per essere oggetti di sperimentazioni normative e vittime di altro tipo di inquinamento».

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