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Mi sono passati circa dieci mesi, all’Accademia di belle arti la presentazione del libro dell’artista Sara Ciuffetta

Un viaggio nel viaggio, in un certo senso liberatorio, in cui ironia e sarcasmo sono la priorità, nel tentativo di tenere a bada la nostalgia di casa. Questo è in primis il cuore di una sorta di diario intimo, in cui Sara Ciuffetta ha raccolto i primi dieci mesi lontano dalla sua terra, dalle sue abitudini, in una terra amica, ma nello stesso tempo estranea, per inseguire quella necessità interiore di conoscere se stessa, ma soprattutto di una crescita professionale.
Nel libro dal titolo “Mi sono passati circa dieci mesi” sono raccolte le sensazioni in cui Sara attraverso una serie di disegni, dalle linee semplici, declina in modo sottile la sua permanenza in quel di Berlino, dove le pareti della sua stanza e il foglio vuoto rivivono sulla carta attraverso pochi segni essenziali tracciati da una semplice matita, in maniera rapida, e resi vivi dalla presenza di un giallo fluorescente che risveglia e ricorda i profumi dell’estate mediterranea, quel giallo che incorpora anche gioia ed energia.
Tutto questo, e non solo, è contenuto nel primo libro di Sara Ciuffetta, giovane artista che dopo l’Istituto Statale d’Arte a Sora ha conseguito il diploma di laurea specialistica in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Al suo attivo, oltre a lavorare nel triangolo Berlino-Campoli Appennino-Azzano a Lucca, vanta premi in Italia e all’estero. Il suo libro d’arte, a cura di Manuela De Leonardis e Ilaria Mariotti, edito da Postmedia, sarà presentato martedì 16 maggio alle 16 da Loredana Rea con l’intervento di Sara Paone, nell’aula teatro di Palazzo Tiravanti, sede dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

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