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«Non si usi l’Accademia di Belle Arti per scopi elettorali», il monito del direttore Fiorletta

«Sento il dovere di redigere queste poche righe quale direttore dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone in quanto l’Istituzione di Alta Formazione Culturale da me diretta sembra essere diventata oggetto di discussione politica e di campagna elettorale. Da una parte sono contento che si noti l’esistenza dell’Accademia, ma non posso accettare che quest’ultima diventi oggetto di divisione e di contrapposizione». Lo scrive in una nota il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Luigi Fiorletta.
«Come Istituzione siamo sempre stati aperti a qualsiasi collaborazione, sia con enti pubblici che con privati: anzi, la collaborazione esterna è e deve essere il futuro perché solo così la nostra Accademia potrà continuare ad esistere e ad accogliere studenti da ogni parte del mondo – prosegue il professor Fiorletta -. Sono rimasto basito per le polemiche relative alla partecipazione dell’Accademia al progetto Parco Matusa e soprattutto sono rimasto basito per le motivazioni addotte: l’Accademia avrebbe tolto lavoro agli architetti. Qui ricordo sommessamente come il suddetto progetto sia stato redatto da studenti e professori: questi ultimi, peraltro, sono architetti appartenenti agli ordini professionali, estremamente qualificati, esperti nella progettazione di spazi pubblici. A dimostrazione di tutto ciò, vi è la loro partecipazione a ben quattro edizioni della Biennale di Architettura di Venezia e la pubblicazione dei loro lavori sulle più importanti riviste degli ordini professionali».
«Sarei molto onorato di poter ospitare i candidati sindaci presso la nuova sede del Tiravanti per un dibattito pubblico avente a tema “Cultura”», conclude il direttore dell’Accademia.

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