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Area di crisi complessa, la Uil di Frosinone spiega i contenuti dell’accordo ai disoccupati

«Chiederemo di trasformare in accordo il protocollo sottoscritto il 7 giugno scorso, siglato tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali confederali, per l’Area di Crisi Complessa». Queste le parole del segretario generale della Uil Frosinone Gabriele Stamegna durante l’incontro con i disoccupati ai quali, assieme ad Alessandro Piscitelli e Giuseppe Caccianini della Uiltec, è stato illustrato il contenuto dell’intesa che potrebbe aprire nuovi percorsi di impiego.
«Sono due le possibilità – ha spiegato Stamegna -. Una rivolta agli ultrasessantenni per i quali è prevista una collocazione nell’organico degli enti locali per lavori di carattere sociale che li accompagni fino alla pensione, l’altra rivolta agli under sessanta che prevede periodi di tirocinio all’interno delle aziende, al termine dei quali ci sarà la possibilità di assunzione».
Si punta, dunque, a politiche attive, lavoro in cambio di salario, mettendo da parte mobilità o cassa integrazione che non garantiscono per il futuro. «Sono, però, gli attori economici, i datori di lavoro – ha sottolineato il segretario generale della Uil -, a dover dimostrare interesse ad avere manodopera per dodici mesi a tasso zero. Noi parti sociali possiamo sottoscrivere gli accordi, ma adesso tocca agli imprenditori farsi avanti. Le condizioni per la buona riuscita del progetto ci sono tutte, i conti però vanno fatti alla fine del percorso quando sapremo quanti disoccupati siamo riusciti a reimpiegare effettivamente».

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