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Corto ma non troppo, a Paliano l’atto finale del festival che promuove l’inclusione per persone con disagio psichico

«Il compito attuale dell’arte è introdurre il caos nell’ordine», scriveva nel 1951 il filosofo tedesco Adorno in Minima moralia. Così la società “Johnny & Mary” di Paliano ha pensato di partire dal caos e dal disagio psichico, fisico e sociale, dando vita al Festival Internazionale di cortometraggi “Corto ma non troppo”.
Il festival è un evento unico nel suo genere, volto ad avvalorare l’unicità della persona per quello che è e non per il ruolo che convenzionalmente ricopre, ponendo l’accento positivo sull’individuo in quanto tale al di là della patologia e delle etichette che ad oggi, purtroppo, ancora vengono attribuite e, quindi, vissute quotidianamente da persone considerate “diverse”.
Il progetto, nato per dar voce ai veri protagonisti del disagio mentale, è giunto alla sua quinta edizione grazie all’impegno e alla passione degli ospiti e degli operatori a tutto campo della società “Johnny & Mary”, i quali si prefiggono di trasmettere attraverso i propri mezzi valori quali l’unicità della persona, l’inclusione sociale e la condivisone, mettendo in risalto le abilità di ognuno sia esso attore, regista o ospite di strutture socio-riabilitative.
L’evento avrà luogo a Paliano venerdì 9 e sabato 10 giugno in piazza XVII Martiri: la partecipazione è gratuita.
I cortometraggi in concorso in questa edizione provengono da tutto il territorio nazionale e sono stati realizzati sia dagli utenti di associazioni e strutture socio-riabilitative che da filmakers e registi professionisti; le produzioni sono state valutate da una giuria di esperti e da una giuria popolare composta dagli ospiti delle strutture partecipanti e verranno premiati i cortometraggi vincitori durante la seconda giornata dell’evento con il premio “Ricominciamo da te… Massimo”, in omaggio all’immenso artista Massimo Troisi.
Il premio più importante in questa edizione è aver avuto numerose partecipazioni da tutta Italia con cortometraggi di alto livello.
Presidente onorario del festival e di giuria, che ormai ci accompagna dalle scorse edizioni, è il regista Stefano Veneruso, nipote dell’artista Massimo Troisi a cui è ispirato l’intero evento.

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