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Ferentino, l’associazione per l’integrazione dei ragazzi disabili non invitata alla Festa dello sport: lettera aperta al sindaco

«Caro Sindaco, Cara Amministrazione comunale, a scrivere queste poche righe, con l’aiuto degli operatori, volontari e genitori, siamo i ragazzi e bambini speciali dell’ASD E…sperimento di Ferentino, righe con le quali vogliamo esprimere non tanto l’indignazione, a quella siamo abituati e ci siamo fatti, con fatica, una bella corazza, ma la delusione che possiamo aver provato per essere stati esclusi dalla Festa dello Sport organizzata per il 3 e il 4 giugno da questa Giunta comunale che, con tanto lavoro e orgoglio, siete riusciti a portare nella città di Ferentino». Inizia così la lettera aperta firmata dagli Atleti speciali, gli operatori, i volontari ed i genitori di Asd E…sperimento e inviata al sindaco Pompeo e all’amministrazione comunale di Ferentino.
«Non stiamo qui a ricordare la mancanza di tutela, in generale, da parte delle Istituzioni, noi di Asd E…sperimento volevamo solo rendere note le nostre emozioni a chi avrà il piacere di leggere questa lettera. Siamo in tanti, siamo cresciuti, siamo sempre di più a far parte di questa famiglia, abbiamo avuto l’occasione di incontrarci, di condividere, di stare insieme con un forte collante che ci unisce nonostante le difficoltà: lo sport – prosegue la lettera -. Abbiamo assistito personalmente a diverse manifestazioni in cui si portava avanti la battaglia per l’integrazione sociale di bambini/ragazzi disabili, giornate in cui Lei stesso Sindaco, insieme ad altri nostri rappresentanti, Vi dichiaravate vicini e primi sostenitori di famiglie come le nostre,  ricordando che, negli anni, si è consentito di crescere pian piano verso un’accettazione delle diversità, verso un maggior rispetto delle singole propensioni e competenze, verso un maggior rispettare, aiutare e sostenere. Che fine hanno fatto oggi quelle belle parole, Sindaco? Avete già dimenticato quelle mani che vi hanno applaudito, quegli occhi, quei sorrisi di chi credeva davvero in ciò che dicevate? Vi chiediamo di pensare anche a noi la prossima volta, anzi, soprattutto a noi, e non solo quando si tratta di fare bei discorsi davanti alla vostra gente. L’esclusione dalla Festa dello Sport poteva derivare da una svista, ma ad oggi non un tentativo di scuse, di chiarimento, né una telefonata, solo silenzio e indifferenza. Il nostro sfogo non vuole polemizzare, perché la polemica fine a se stessa è sterile. Vorremmo che, attraverso le nostre parole, capiste che la nostra esclusione è un’occasione di crescita persa per Voi come amministrazione e per tutta la collettività».
«Potevate, concedeteci la parola, “vantare” l’esistenza di una VERA associazione presente nel nostro territorio che si occupa  di valorizzare lo sport e renderlo accessibile a tutti, di ragazzi e bambini speciali che hanno creato una vera e propria squadra di atleti che partecipa a delle gare riconosciute a livello nazionale, che hanno vinto delle medaglie, che hanno costruito tanto. Noi con le nostre  difficoltà avremmo potuto essere la testimonianza di qualcosa di grande, qualcosa in cui noi crediamo davvero. Ma non l’avete saputa cogliere e, da qui, deriva la nostra amarezza. Considerazione e rispetto, questo solo ci aspettavamo», conclude il messaggio contenuto nella lettera aperta.

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