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Frosinone, il Festival dei Conservatori alle battute finali: ultimi due giorni di musica

Ultimi due giorni di musica. Ultimi due giorni di Festival. Sta per concludersi la quinta edizione del “Festival Nazionale ed Europeo dei Conservatori di Musica Città di Frosinone”.
Con l’esibizione di questa sera dell’ultimo gruppo in gara, i “Bada Bada”, il concorso può considerarsi concluso.
Domenica la premiazione dei vincitori. Ma con una novità. I tre gruppi in testa alla classifica si sfideranno domenica davanti ad una giuria esperta, selezionata proprio per l’occasione, che avrà l’arduo compito di giudicare ed assegnare la vittoria a chi avrà raggiunto il maggior punteggio.
Intanto cresce l’attesa per l’arrivo a Frosinone di Stefano Reali, regista, musicista, sceneggiatore e produttore ciociaro, che sabato, ospite del Festival, eseguirà con la sua band, in piazzale Vittorio Veneto, un racconto-concerto sulla musica di George Gershwin.
Ieri sera, intanto, sono saliti sul palco gli Hindustani Sangeet del Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. Il gruppo composto da Arianna Meneghini, Riccardo Meneghini, Angelo Sorato ha proposto un repertorio di musica classica strumentale indostana, nello specifico per flauti, bansuri e tabla.
La musica classica indostana rappresenta la scuola settentrionale della musica classica indiana. Originatasi nel periodo vedico dal XIII secolo, dopo l’arrivo dei Moghul e l’influenza della Persia, si è evoluta fino ai nostri giorni in quella parte del mondo ora occupata da India settentrionale, Bangladesh, Pakistan, Nepal e Afghanistan. Musica vocale in origine, nei secoli si è sviluppata dando vita ad una grande tradizione strumentale; sebbene in passato gli strumenti fossero considerati in virtù della loro capacità di imitare la voce umana, a riprova di come la musica indostana si concentrasse sulla performance vocale, sono sempre esistite forme autonome di musica strumentale, e negli ultimi decenni, la musica strumentale indostana ha cominciato a superare in popolarità quella vocale. È una musica modale, e cioè basata su scale dette modali, stabilite in rapporto ad un suono fisso mantenuto durante tutta l’esecuzione. Lo sviluppo musicale avviene unicamente attraverso la melodia e in India questi modi sono chiamati Raga, etimologicamente “ciò che colora la mente”.
Ospiti della manifestazione ieri sera sono stati i vincitori dell’edizione dello scorso anno, il gruppo di Berlino “Jazz aus Berlin” (che non parteciperanno al concorso), composto da Regis Molina al sax, Thanos Karakantas al basso, Davide Marafioti alla batteria e suo padre Antonello Marafioti alle tastiere. Il gruppo rappresenta perfettamente la caratteristica essenziale dell’atmosfera berlinese, in cui ogni giorno si incontrano artisti di tutto il mondo con cui iniziare eccitanti collaborazioni.

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