Atuttapagina.it

A Supino la tradizione è stata confermata, è andato in scena l’Incontro internazionale di cornisti

Si è conclusa a Supino la ventottesima edizione dell’Incontro Internazionale di Cornisti “Guelfo Nalli”, manifestazione patrocinata dalla Fondazione Teatro di San Carlo e dal Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, due istituzioni di rilievo europeo che hanno riconosciuto lo spessore artistico dell’evento conferendogli una visibilità che va ben oltre i confini nazionali.
Da ventotto anni l’Incontro “Guelfo Nalli” riesce ad imporsi, nonostante le ristrettezze economiche degli ultimi tempi, grazie alla perseveranza del direttore artistico maestro Angelo Agostini, docente di Corno presso il Conservatorio San Pietro a Majella, che con carisma e dedizione riunisce ogni anno intorno a sé musicisti di chiara fama italiani e stranieri. Tra gli intervenuti, i cornisti americani Jeffrey McGuire e Alejandro Mejia. Ai cornisti, tra cui Filippo Azzaretto dell’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, si sono aggiunti Fabrizio Fabrizi (prima tromba solista dell’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli), il clarinettista Gianpietro Giumento (concertista e docente al San Pietro a Majella), Vittorio Guarino (trombone dell’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli), Claudio Valente alla tuba, Francesco Bertipaglia al contrabbasso, Filippo Sinibaldi e Fabrizio Bartolini alle percussioni.
La manifestazione si è conclusa con due concerti tenuti ad Aquino il 4 agosto nella piazzetta dei Conti d’Aquino, sotto la splendida cornice della casa del “Doctor Angelicus” San Tommaso d’Aquino, e a Supino la sera successiva presso la chiesa settecentesca di San Pietro Apostolo.
Diretto con grande musicalità dal maestro Fabio Agostini, docente del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, l’ensemble ha proposto un programma brillante e accattivante che ha consentito ai musicisti di ottenere una ricchissima tavolozza timbrica.
Il programma ha avuto inizio con The Earl of Oxford March di William Byrd ed è proseguito con Ode di Giuseppe Agostini e brani di Roberto Di Marino ed Ennio Morricone. Alleluia, Laudamus Te del compositore americano Alfred Reed ha concluso la prima parte. Nella seconda parte del concerto sono stati eseguiti Fanfare for the common man del compositore americano Aaron Copland, Song del compositore napoletano Patrizio Marrone, temi tratti dalla colonna sonora de Il Gladiatore di Hans Zimmer e Ave Maria di Astor Piazzolla, con la tromba del virtuoso musicista romano Fabrizio Fabrizi. L’ultimo brano in programma è stato Wiener Philarmoniker Fanfare, TrV 248 di Richard Strauss, autentico capolavoro che il musicista tedesco ha dedicato alla celebre compagine orchestrale di cui è stato per molti anni l’anima artistica.
Due serate stupende con un folto pubblico che ha risposto calorosamente con lunghissimi applausi.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni