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Boom di presenze per Ferentino in Fiaba, cinque serate dedicate ai bambini e alle loro famiglie

Si è conclusa nello scorso fine settimana una delle manifestazioni più particolari dell’Estate di Ferentino, sicuramente un appuntamento unico nel suo genere nell’intero territorio. Stiamo parlando di “Ferentino in Fiaba”, la rassegna di teatro, animazione, spettacoli e divertimento che il Comune, insieme alle associazioni del territorio, dedica ai bambini e alle loro famiglie.
Cinque serate di grande partecipazione, coinvolgimento, divertimento, frutto di un’ottima programmazione e di un efficace lavoro di sinergia tra i vari attori coinvolti. Una formula ormai consolidata che cresce, ogni anno, sia per qualità che per partecipazione. È tempo di bilanci, dunque, affidati al sindaco Antonio Pompeo e all’assessore Francesca Collalti.
«Una scelta vincente dell’amministrazione comunale quella di puntare su questa manifestazione – ha spiegato il primo cittadino Antonio Pompeo – mettendo al centro i bambini e le famiglie, attraverso un cartellone di spettacoli tutto particolare, con artisti di livello, una scenografia particolare, arricchita da animazione, street food baby, giochi. Il centro storico pieno di gente, soprattutto di bambini felici e sorridenti, è la dimostrazione di un progetto valido su cui intendiamo investire sempre di più. Le basi per farlo diventare un appuntamento che superi i confini locali ci sono tutte».
«Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, in particolare alle associazioni Il Gabbiano, Skarabokkio, Il Cuore Onlus, Le Strenghe, gli stands dello street food, il laboratorio di cucina per bambini “Io specialista della pizza in piazza” e Andrea Festone per la parte musicale. Presente anche il Centro Luca Malancona – ha aggiunto l’assessore Francesca Collalti -, l’ottimo risultato di “Ferentino in Fiaba” è facile da spiegare: dietro c’è un lavoro che vede impegnati il Comune, le associazioni e tanti cittadini, oltre alla qualità degli artisti che si esibiscono. Abbiamo vinto una scommessa importante, soprattutto perché abbiamo voluto investire su un particolare prodotto culturale, pensato per i bambini e le famiglie. Un modello culturale che guarda al futuro della nostra città».

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