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Ceprano, il marito di una paziente ringrazia il personale del Presidio ambulatoriale territoriale

Si riceve e si trasmette la nota – indirizzata al direttore del Distretto Sanitario B, dottor Francesco Carrano – con cui il marito di una donna soccorsa presso il PAT di Ceprano ringrazia sentitamente il personale medico che si è preso cura della moglie:

«Gentilissimo Direttor Carrano,
vorrei raccontarLe una storia: un pomeriggio di aprile, mentre pranzavo con mia moglie e mio figlio di appena due anni, mia moglie dice di non sentirsi bene, di avvertire una strana sensazione ad una parte del viso e mi chiede di accompagnarla in ospedale. Io le dico che l’avrei portata a Ceprano, presso quella che credevo essere la Guardia Medica e che, solo una volta arrivati, ho scoperto invece essere un PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale).
Appena arrivati – nemmeno il tempo di parcheggiare – ci accoglie una gentilissima e sorridente infermiera che si informa subito sulle condizioni di mia moglie e si offre di accompagnarla all’interno mentre io e mio figlio cerchiamo un posteggio per l’auto. Dopo pochissimi secondi, si dirige verso di me un medico con un sorriso molto rassicurante il quale mi comunica che mia moglie necessita di alcuni semplici accertamenti che loro non possono eseguire, per questo decide di compilare un foglio con cui mandarla in Pronto Soccorso. La gentilissima infermiera si premura di far trasferire mia moglie in ambulanza, dando a me modo di lasciare il bambino dai nonni.
Le scrivo ciò per complimentarmi con Lei  per aver istituito questo servizio e per ringraziare calorosamente l’intero personale infermieristico e tutta l’equipe medica, in modo particolare il dottor Alfredo Crescenzi e l’Infermiera Orietta Cecconi, che hanno salvato la vita a mia moglie cogliendo subito la gravità della situazione (la signora, operata a Roma, aveva infatti un’emorragia cerebrale causata dalla rottura di un aneurisma n.d.r).
Grazie davvero di cuore, se mia moglie può ancora giocare con mio figlio e vederlo crescere è grazie alla Vostra competenza, professionalità e umanità».

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