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Giovani, sanità e ambiente: le tre sfide della Cisl di Frosinone. Coppotelli: “Per noi la persona è al centro”

«Partiamo dalle certezze, la provincia continua a viaggiare a tre velocità». L’analisi del segretario generale della Cisl di Frosinone Enrico Coppotelli fotografa la fase che sta vivendo il nostro territorio sotto il profilo dell’occupazione.
«Il Cassinate è in grande espansione grazie a FCA con il consolidamento della produzione di Giulia e Stelvio che dovrebbero, nei prossimi mesi, garantire nuove assunzioni di personale – spiega Coppotelli -. Anche l’indotto sta viaggiando su buoni numeri generando un effetto traino davvero importante perché sta rivitalizzando tutto il tessuto economico e sociale dell’area sud della provincia. Su Anagni, l’area di Crisi complessa ha, fino ad ora, ridato una boccata di ossigeno ai lavoratori. Infatti la proroga di dodici mesi degli Ammortizzatori Sociali sta generando innanzitutto un cambio di passo. Transitiamo da politiche meramente passive e risarcitorie a politiche attive con tirocini all’interno delle imprese. Lo ricordiamo, seguito dell’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali per l’area di crisi complessa sottoscritto lo scorso 17 luglio tra la Regione Lazio e le Parti Sociali, vi è la possibilità, per le imprese ricadenti nell’Area di Crisi, di avviare un certo numero di tirocini, in base al numero delle unità lavorative di ciascuna. I tirocinanti saranno retribuiti con i fondi della Mobilità previsti dallo stesso accordo. Tale attività di tirocinio, essendo rivolta a soggetti percettori di ammortizzatori sociali, non comporterà alcuna corresponsione a carico dell’azienda ospitante; inoltre, qualora l’azienda decidesse di assumere il lavoratore, al termine del periodo di tirocinio, usufruirà di un bonus assunzionale di 8.000 euro per la ricollocazione dello stesso. Dal 28 agosto con i colleghi di Cgil, Uil e Ugl inizieremo a fare dei mini bilanci delle competenze dei disoccupati per avere degli skills da fornire alle Associazioni datoriali negli incontri che si terranno entro  la prima settimana di settembre, per fare matching con le Imprese per far partire già i primi tirocini nel mese. Nota dolente è l’erogazione dell’indennità di mobilità che deve necessariamente velocizzarsi come procedura. Vorremmo evitare che partano i tirocini e non ancora l’indennità economica prevista nell’Accordo Quadro con la Regione Lazio. Sempre sull’area di Frosinone ed Anagni è partita la fase propedeutica per la stipula, nei primi mesi del 2018, dell’Accordo di Programma di adozione per i Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale. È ovvio che anche su questo occorrerà ragionare sul bacino dei lavoratori da ricollocare e sui criteri da utilizzare per individuarlo. Quindi l’auspicio è che si creino condizioni serie e durature per stabilizzazione e nuovi insediamenti produttivi. La Cisl lavorerà per un modello di sviluppo socialmente e ambientalmente responsabile e sostenibile, capace di creare valore stabile di lungo periodo, in sostituzione di un modello di crescita vorace, di brevissimo periodo, che distrugge ambiente e coesione sociale. Sull’area di Sora dovremmo pensare quali azioni adottare per riuscire a recuperare una progettualità che possa restituire occupazione ed economia positiva per il territorio e sono temi che abbiamo ben presenti. Per la Cisl la persona è al centro. Nella nostra provincia sempre più frantumata è l’unica risorsa cui attingere, è il fondamento da cui partire per innescare processi ed esperienze di “rinascimento” sociale».
«Vogliamo entrare nella stagione della creazione integrale di valore condiviso, per sottolineare che il valore condiviso coinvolge l’intero ecosistema: è valore etico, politico, economico, sociale, ambientale, culturale con il segno distintivo della condivisione. Per la crescita ed il benessere del Territorio e delle Persone – aggiunge il segretario della Cisl di Frosinone -. Entro settembre, infine, lanceremo tre grandi vertenze territoriali: Giovani, Sanità, Ambiente. Sull’Ambiente è necessario intervenire con una presa in carico totale della situazione. Con il coinvolgimento e con il contributo di tutti gli attori, sia locali che nazionali, istituzionali ed associativi. Fino a questo momento le azioni e gli interessamenti sono stati intermittenti ed a macchia di leopardo. È sintomatico che ciclicamente qualcuno riaccenda i riflettori sull’inquinamento della Valle del Sacco. Ma chiediamo anche un coraggioso passo avanti verso la risoluzione. La Ciociaria è terra di contraddizioni, lo ripeto ancora una volta. Ma riesce sempre ad esibire orgogliosi slanci di perspicaci rinnovamenti. È la comunità il nostro valore aggiunto. Il nostro patrimonio migliore, dopo le Persone dunque, è la storia cementata in una orografia territoriale che offre scenari identitari collettivi. È questo il nostro favoloso know how. Torniamo a programmare scientificamente la messa in produzione del nostro “petrolio verde”. Quel territorio collinare o addirittura montano-boschivo, bisognoso di piani di manutenzione, di piani di bonifica e di piani antincendio, di tagli produttivi, di circuiti dedicati e di turismo montano. Purtroppo ce ne ricordiamo solo quando si deturpa il territorio come in questi giorni. Seconda grande vertenza sulla Sanità. Abbiamo istituito una Cabina di Regia Cisl Sanità Frosinone. Un gruppo di lavoro etereogeneo composto da professionisti veri, grandi conoscitori della Sanità provinciale. L’obiettivo non è solo fare critiche sterili ma proposte. Tutte le criticità individuate nella Sanità della provincia di Frosinone e le soluzioni proposte dalla Cisl saranno inserite nella piattaforma rivendicativa della Cisl che intendiamo presentare il prossimo autunno e della quale faremo assemblee cittadine nei 91 comuni della provincia per condividere, con le persone, le nostre proposte. Ad ogni criticità stiamo proponendo una soluzione. Questo è il nostro metodo di lavoro, questo è il sindacato dei Lavoratori. Infine sui Giovani. Abbiamo in cantiere delle idee da condividere sul modello sussidiario e bilaterale nordeuropeo con Scuola e Università-Sindacato e Imprese, per provare a dare uno shock positivo che parta dalla provincia di Frosinone. I giovani devono essere una priorità».

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