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I medici di famiglia scrivono agli amministratori di Frosinone: “Si blocchino coloro che abusano del territorio”

«I Medici per l’Ambiente di Frosinone suggeriscono agli amministratori del capoluogo di farsi promotori di una marcia culturale, legale e, soprattutto, etica contro l’invasione scellerata di biomasse, inceneritori, biodigestori nella Valle del Sacco cui Frosinone appartiene a pieno titolo, al fine di trattare e tentare di risolvere una fonte prioritaria per l’inquinamento da polveri sottili della nostra città». Lo scrivono in una lettera indirizzata agli amministratori comunali di Frosinone la dottoressa Marzia Armida, la dottoressa Teresa Petricca, il dottor Benedetto Iannello e il dottor Giovambattista Martino per conto dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e provincia.
«L’autunno è alle porte ed assisteremo all’ineludibile innalzamento delle polveri sottili, a ripetere una condizione ormai nota – continua la nota -. È imperativo occuparsi a tutto tondo del problema. Sì alla realizzazione di una città smart, con suggerimenti, argomenti e progettazioni relative innovazioni tecnologiche le più varie e care a ciascuno degli amministratori proponenti, ma è ancor più necessario far proprio il concetto che la vera prevenzione si farà solo se si affronterà il discorso di bloccare con forza, coraggio ed indipendenza partitica coloro che, sotto mentite spoglie, aggrediscono ed abusano del nostro martoriato territorio. L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e provincia, forte ormai del numerosissimo affluire dei professionisti collaboratori ed in considerazione del vuoto istituzionale ed operativo dell’Ordine Professionale Provinciale rispetto all’argomento ambiente, si rende disponibile a fornire informativa, conoscenza e letteratura internazionale e nazionale, validata, non smentibile, di sicuro supporto operativo e, soprattutto, non taroccata ed all’uopo commissionata per giustificare e garantire la dissemina ulteriore di impianti di morte, oltre i già esistenti, in un territorio da bonificare. Anche la ripresa economica, se mai possibile, passerà solo ed unicamente attraverso una bonifica vera, efficace, onesta, da non rendere mezzo e motivo di ulteriori appropriazioni indebite».

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