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Giancarlo Giannini protagonista a Ferentino è, sabato in piazza Matteotti

Sabato 16 settembre alle 21:30, in piazza Matteotti, Giancarlo Giannini sarà a Ferentino nell’ambito della rassegna “Ferentino è”. L’attore è considerato tra i più grandi artisti italiani viventi, una vera icona del cinema italiano e non solo, con all’attivo oltre cento film, decine di serie televisive, avendo ricoperto personaggi indimenticabili, meritandosi riconoscimenti e premi: David di Donatello, Nastri d’Argento e Globi d’Oro e la nomination agli Oscar per “Pasqualino Settebellezze”.
«Con il progetto “Ciociaria: Saperi, Sapori e Suoni”, nato per iniziativa del consigliere Luigi Vacana, l’amministrazione provinciale di Frosinone è tornata ad occuparsi di Cultura proponendo in Regione, quale unica provincia del Lazio, una serie di iniziative che sta interessando le aree più strategiche del nostro territorio – spiega il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo -. Manifestazioni che vanno dall’arte alla musica, passando per la letteratura, fino ad arrivare all’enogastronomia. L’adesione di Giancarlo Giannini all’iniziativa ci riempie di soddisfazione. È l’incoraggiamento più lusinghiero per continuare a lavorare sostenendo il turismo e la cultura come volano per l’economia del territorio».
Sabato Giannini si racconterà parlando del suo libro “Sono ancora un bambino (ma nessuno può sgridarmi)”, vincitore del Premio Cesare Pavese 2015, un libro autobiografico che racconta il suo mondo e la sua vita con dentro la passione, la gioia, la curiosità di vivere e di scoprire sempre cose nuove. Proprio come un ragazzino.
Rappresentante di una grandissima tradizione di attori italiani, da Gassman a Mastroianni, Tognazzi, Volonté, regista, doppiatore, ma anche perito elettronico, inventore, fotografo, pittore, nonché incontrastato “Re del Pesto”. Questo e mille altre cose è Giancarlo Giannini, che rivela qui, pagina dopo pagina, la formula magica, apparentemente semplice ma in realtà unica, di una creatività incessante e soprattutto senza limiti, proprio come quella dei bambini. Dall’intesa profonda con Lina Wertmüller e Mariangela Melato alla passione per la cucina, imparata osservando per interi pomeriggi sua nonna impegnata ai fornelli; dagli incontri con colossi del cinema come Billy Wilder, Federico Fellini, Francis Ford Coppola, Ridley Scott, Pier Paolo Pasolini alla passione per il costruire oggetti con le proprie mani; dal compito di dare voce ad Al Pacino, Jack Nicholson e Gerard Depardieu all’attività di regista e insegnante. Giancarlo Giannini non è soltanto una fonte inesauribile di memorabili aneddoti, ma è soprattutto un uomo animato da un pensiero originalissimo, maturato nei momenti di lettura e di solitudine, ricercato e coltivato fin dalle lunghe giornate d’infanzia trascorse sulle spiagge della Liguria. Un pensiero che si traduce in riflessioni sulla vita e sulla morte, sul proprio mestiere da sempre affrontato con divertito perfezionismo, sulla notorietà e sull’ostinata volontà di farne a meno. Perché in fondo bastano un angolo tutto per sé e un semplice filo di rame per giocare a essere felici.

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