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Il Leone in rimonta, a Pescara incredibile 3-3. E senza la sfortuna e una svista arbitrale…

Il Frosinone che regala emozioni forti, il Frosinone che piace ai suoi tifosi. A Pescara va in scena un’incredibile partita. Sotto di tre gol nel primo tempo, ma con tanta sfortuna per via dei tre legni colpiti, il Leone riesce a recuperare nella ripresa e alla fine strappa un 3-3 che, per come è arrivato, darà fiducia e autostima. Anche all’Adriatico la squadra di Longo ha convinto per larghi tratti, contro un avversario quotato come il Pescara di Zeman.
Longo torna a schierare Paganini sulla fascia, inserendo Gori in mezzo con Maiello e Sammarco; a sinistra c’è Beghetto. Matteo Ciofani è l’indisponibile dell’ultimo momento, messo ko dalla febbre. Neanche il tempo di prendere le misure al Pescara, che il Frosinone si ritrova in svantaggio. Azione costruita da Benali e rifinita da Del Sole: l’ultimo tocco alle spalle di Bardi è di Pettinari per il gol dell’1-0 al 4′. Immediata la replica del Frosinone, con Ciano che impegna severamente Pigliacelli: la deviazione dell’ex portiere giallazzurro termina sul palo. Ancora Pescara al 7′: Crescenzi mette al centro per il colpo di testa di Pettinari, ma la difesa del Leone sventa in angolo l’azione. Al 12′ altro palo centrato dal Frosinone, ancora una volta dopo una conclusione di Ciano: su punizione l’attaccante costringe Pigliacelli a deviare sul legno un tiro insidiosissimo. È passato solo un quarto d’ora e già si sono contate almeno quattro occasioni da gol da parte di entrambe le squadre. Bene il Frosinone, nonostante lo svantaggio. Intorno alla metà della prima frazione, però, i ritmi si abbassano e a giovarne è il Pescara che può controllare le iniziative della squadra di Longo. Ma al 25′ si rivede in attacco il Leone e ancora una volta è un legno della porta del Pescara a frenare la gioia dei giallazzurri: uscita imperfetta di Pigliacelli, il pallone finisce sulla testa di Ariaudo che manda il pallone sulla traversa. È il terzo palo della partita. Al 33′ il Pescara va vicino al raddoppio: sul tentativo in tuffo di Benali è provvidenziale Bardi a deviare la conclusione sopra la traversa. Al 36′ tegola in casa giallazzurra: Paganini accusa un problema al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo a Frara. E al 39′ il Pescara si porta sul 2-0. La coppia Del Sole-Pettinari risulta ancora letale: il primo confeziona l’assist e il secondo batte Bardi per la seconda volta. In questo momento il Frosinone sembra accusare il contraccolpo psicologico. Al 45′ arriva l’ulteriore doccia gelata per il Leone, con il terzo gol di Pettinari: l’attaccante pescarese vince un duello con Ariaudo e batte ancora Bardi per il 3-0 biancazzurro. È l’ultima azione di una prima frazione effervescente. Il Pescara sta vincendo con merito, ma quanta sfortuna per quei tre pali colpiti dal Frosinone.
La ripresa inizia, incredibilmente, con un altro legno centrato dai giallazzurri. Siamo al 6′ e questa volta è Sammarco, complice la deviazione del solito Pigliacelli, a colpire la traversa. Sembra una maledizione. Ma al 10′ la palla finisce finalmente in fondo alla rete della porta biancazzurra. Punizione magistrale di Ciano e pallone che finisce alle spalle di Pigliacelli per il gol del 3-1. Il Frosinone sembra crederci, nonostante abbia ancora due gol di svantaggio. E al 16′ arriva il gol che riapre definitivamente la partita. Assist filtrante di Gori per uno strepitoso Ciano: l’attaccante controlla e infila il pallone sotto la traversa per il 3-2. Adesso può succedere di tutto all’Adriatico. E l’imponderabile si verifica al minuto 27, quando Daniel Ciofani realizza il gol del 3-3 completando la rimonta. La conclusione di mancino del centravanti del Leone è tanto bella quanto importante: la rete riporta il risultato in parità dopo un primo tempo in cui il match sembrava chiuso. Poi il Frosinone va ancora in gol, ma a Ciofani viene segnalata una posizione irregolare: offside del tutto inesistente; i giallazzurri hanno un validissimo motivo per arrabbiarsi. E al 34′ Ariaudo fallisce una clamorosa occasione da comoda posizione: il difensore “libera” l’area avversaria anziché spingere da due passi il pallone in fondo al sacco. Nei minuti finali sembra subentrare la stanchezza. Longo manda in campo Citro al posto di Ciano, poi tocca a Besea al posto di Maiello. Ed è l’ultima annotazione da segnalare. Finisce 3-3 uno spettacolare incontro all’Adriatico. Alla fine dei primi 45 minuti la squadra di Zeman conduceva per 3-0, poi il Leone ha recuperato il risultato e alla fine ha anche sfiorato il gol vittoria. Non va sottovalutata la sfortuna avuta dalla squadra di Longo, che ha colpito ben quattro pali. Il Frosinone esce promosso dal primo esame di maturità di questo campionato. (Gabriele Margani)

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