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Il nuovo approccio del Frosinone nei confronti degli errori arbitrali: adesso la società li sottolinea. E fa bene

Un diverso modo di fare comunicazione rispetto anche solo alla scorsa stagione. Il Frosinone Calcio quest’anno ha deciso di non tacere più di fronte agli errori arbitrali, chinando la testa come aveva fatto in maniera fin troppo elegante negli anni passati. Già in occasione della partita contro il Pescara, il Frosinone, nella cronaca pubblicata sul suo sito ufficiale, aveva titolato il comunicato con un eloquente “Frosinone-show, “remuntada” storica e gol regolare del 3-4 annullato“. Contro il Perugia le sviste arbitrali si sono ripetute e la società, attraverso il proprio ufficio stampa, non è rimasta inerte. Ecco quanto scritto sul sito: «Il Frosinone meritava di più sul campo ma soprattutto meritava di più anche nella gestione di alcuni momenti della gara da parte della direzione arbitrale. Che fa il paio con quella di Pescara, dove i giallazzurri prima vennero penalizzati in occasione del 2-0 e poi si videro negare la rete regolarissima del 4-3. Al “Curi” prima un rigore in avvio di ripresa e poi il fuorigioco inesistente fischiato a Dionisi al 14′ della ripresa con una prateria aperta di fronte fino a Rosati. Senza considerare il fallaccio di Zanon su Beghetto costato solo il giallo all’ex giallazzurro».
Una chiara volontà di non rimanere impassibili di fronte ai danni subiti dai direttori di gara e dai loro assistenti. E una netta controtendenza rispetto al silenzio dell’anno scorso e delle stagioni precedenti. Fa benissimo il club a sottolineare gli episodi sfavorevoli: bisogna tenere alta la guardia perché non possono essere umiliati – con superficialità o incapacità arbitrali – la passione dei tifosi e i sacrifici di una società modello per il calcio italiano. (Gabriele Margani)

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