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Stadio Benito Stirpe, l’orgoglioso simbolo di un territorio troppo spesso umiliato

Il calcio come riscatto di un territorio bistrattato? Perché no, la storia è piena di città o di Paesi che nello sport hanno trovato una ragione per poter rialzare fieramente la testa. Per poter dire: «Questa volta siamo noi i migliori».
Frosinone è un capoluogo di Provincia che regolarmente finisce in fondo alle classifiche nazionali realizzate da associazioni ambientaliste o quotidiani economici, leggasi Legambiente e Il Sole 24 Ore. Classifiche che vanno sì prese con le pinze, ma che comunque fotografano un innegabile ritardo della città sotto tantissimi punti di vista: occupazione, qualità dei servizi, presenza di infrastrutture, lotta all’inquinamento.
Il calcio per Frosinone, allora, rappresenta un motivo di vanto. Il nome del capoluogo ciociaro è riconosciuto in Italia come un punto di riferimento per questo sport. E la realizzazione dello stadio “Benito Stirpe” non potrà che dare ulteriore lustro a questa terra. Agli occhi di un osservatore poco attento potrebbe non bastare, ma non si sottovaluti l’importanza mediatica del calcio nel nostro Paese. Fuori dai confini provinciali si parla e si parlerà bene di Frosinone e della sua crescita in questo preciso ambito sportivo. È un punto di partenza per iniziare a scalare quelle classifiche nazionali per quanto riguarda altri aspetti della vita collettiva. Il calcio può davvero rappresentare il modello a cui ispirarsi per far ripartire un’area bisognosa di rivalsa. (Gabriele Margani)

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