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Furti, risse e accoltellamenti a Frosinone: si spostino gli agenti dallo stadio al presidio delle strade

I furti nel centro storico, le risse nella restante parte della città. Che a Frosinone ci sia un problema sicurezza è sotto gli occhi di tutti; che la gestione delle forze dell’ordine vada rivista è altrettanto evidente. In discussione non c’è il colore della pelle di coloro che si macchiano di atti criminosi: limitatamente agli scassi, il più delle volte gli autori delle effrazioni su macchine o finestre degli appartamenti sono persone di pelle bianca, anche di nazionalità italiana.
Senza, dunque, cavalcare rigurgiti razzisti che su queste pagine non troveranno mai spazio, l’attenzione vogliamo portarla sul presidio delle strade da parte delle forze dell’ordine. Poliziotti e carabinieri si danno da fare come possono, ma se sono sotto organico o se chi gestisce i piani di sicurezza pubblica li utilizza nel modo sbagliato, anche gli agenti risultano incolpevoli vittime della situazione. A Frosinone capita così di veder militarizzato uno stadio di calcio in presenza di soli 64 tifosi ospiti e di trovare le strade, soprattutto quelle della periferia, senza alcun controllo. Chiedere ai pendolari che tornano da Roma quando è già buio e devono raggiungere l’auto nel parcheggio di piazzale Sandro Pertini. È forse giunto il momento di riconsiderare le priorità, garantendo ai cittadini quella sicurezza tanto auspicata. (Gabriele Margani)

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