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Il consigliere regionale Daniela Bianchi: “Solidarietà alla giovane arbitro aggredita, serve condanna unanime”

«L’aggressione subita dalla giovane arbitra Sara Mainella durante la partita di calcio tra l’Arpino e l’Itri è inaccettabile e va condannata senza se e senza ma. Secondo quanto si apprende, la ragazza, mentre dirigeva la partita, è stata vittima di insulti a sfondo sessista e di un atteggiamento intimidatorio. Il tutto scaturito da alcune decisioni arbitrali. Parliamo di una giovane di soli 23 anni, ma con già 6 anni di esperienza come arbitro che secondo la ricostruzione di queste ore avrebbe deciso di sospendere la partita per rifugiarsi negli spogliatoi per evitare che la situazione degenerasse. Da anni in Regione lavoriamo contro la violenza di genere, arrivando ad approvare una delle leggi più innovative d’Italia, ma la vera battaglia è nei corridoi delle scuole, nelle fermate degli autobus e nei campi di calcio. In questi luoghi ogni giorno si compiono piccole e grandi discriminazioni o violenze che possiamo combattere solo con la cultura del rispetto. Ed in questo lo sport dovrebbe essere uno strumento potentissimo per trasmettere valori positivi. Per questo su episodi del genere non possono esserci tentennamenti. Le scuse e la condanna dell’episodio devono essere unanime. Esprimo tutta la mia vicinanza alla ragazza aggredita e spero torni presto a calcare i campi di calcio. Se sarà utile, sono pronta a sollecitare sia il presidente Zingaretti che l’assessore Visini affinché venga organizzata un’iniziativa di sensibilizzazione e sostegno del rispetto nello sport al femminile». Così Daniela Bianchi, consigliere regionale del Lazio e vicepresidente della Commissione Cultura.

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