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La nota negativa dell’esordio dello Stirpe: blindata l’intera area e caos nel parcheggio dell’ospedale

64 tifosi della Cremonese erano sufficienti per arrivare alla decisione di chiudere praticamente tutte le strade intorno alla zona Casaleno, fatta eccezione per via Armando Fabi? È la domanda che ci si pone il giorno dopo l’esordio del Frosinone nel nuovo “Benito Stirpe”.
La serata di ieri è stata caratterizzata dal caos parcheggi. Alcune strade sono state chiuse addirittura alle 17, tre ore e mezza prima del fischio d’inizio. Per i residenti e per coloro che nel tardo pomeriggio stavano uscendo dal lavoro è stato un grosso problema percorrere le strade non solo intorno al “Benito Stirpe”. Altri ostacoli sono sorti quando i tifosi hanno iniziato a raggiungere l’impianto: ci si è ben presto resi conto che i parcheggi erano insufficienti. E così tanti hanno lasciato l’auto all’interno del parcheggio dell’ospedale “Fabrizio Spaziani”, congestionando l’intera area.
E allora torniamo alla domanda di partenza: le misure prese dalle istituzioni competenti erano davvero necessarie per soli 64 innocui tifosi della Cremonese? E aggiungiamo un altro paio di quesiti. La partita era a così alto rischio da costringere ad adottare restrittive misure di ordine pubblico? E poi, perché, in presenza di tifoserie non particolarmente numerose, non si pensi di tenere aperta via Michelangelo e permettere ai tifosi di casa di parcheggiare lungo quella strada? (Gabriele Margani)

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