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Il Frosinone fermato sul pari dall’Avellino e dall’ennesimo errore arbitrale, allo Stirpe finisce 1-1

Partiamo dalla nota negativa della partita, vale a dire l’ennesimo errore arbitrale ai danni del Frosinone. Alla squadra di Longo è stato negato un solare calcio di rigore: adesso gli episodi di questo tipo iniziano ad essere troppi e la società farebbe bene a chiedere rispetto, seguendo vie diplomatiche oppure alzando la voce. Contro l’Avellino sul campo è finita 1-1, ma la sensazione è che qualcosa manchi alla stagione del Frosinone e questo qualcosa è proprio la competenza della classe arbitrale. Nel frattempo la squadra non dovrà perdere concentrazione lasciandosi distrarre da fattori sui quali, purtroppo, non può incidere.
Nessuna sorpresa nella formazione decisa da Longo: viste le tante assenze, le scelte sono praticamente obbligate. Il Leone alza subito il livello del pressing, l’Avellino nei primissimi istanti del match è sulla difensiva. Dopo neanche 5 minuti, però, gli irpini passano in vantaggio. Calcio d’angolo per gli ospiti, Bardi si oppone con una prodigiosa parata ma il pallone carambola sulla mano di Matteo Ciofani: a nulla valgono le proteste dei giallazzurri, è rigore. Dal dischetto va Castaldo, che firma il gol dello 0-1. La reazione del Frosinone è affidata a Ciano, che all’11’ centra la traversa su punizione. Il Leone è tornato a spingere, mentre l’Avellino sembra soffrire le iniziative dei padroni di casa. Al 19′, però, sono proprio i biancoverdi a colpire a loro volta la traversa: sul legno della porta di Bardi finisce il tiro di Migliorini. La squadra di Novellino cerca di allentare la pressione del Frosinone puntando sulla circolazione del pallone. E nella fase centrale del primo tempo i lupi riescono a tenere il Frosinone lontano dalla propria area. Ma al 31′ il Leone si fa di nuovo vedere pericolosamente in attacco e ancora una volta centra un legno. Questa volta è Dionisi, con una conclusione a giro, a colpire il palo. Al 36′ si fa male Matteo Ciofani e Longo ricorre alla carta Russo. Ed è al 40′ che arriva l’episodio che fa infuriare il “Benito Stirpe”. Calcio di punizione di Ciano e in barriera Moretti, nella propria area, salta con un braccio alzato che respinge il pallone. Per l’arbitro Baroni non è calcio di rigore: incomprensibile. La mancata assegnazione del penalty ha contribuito ad accendere gli animi: in questo finale di tempo l’atmosfera in campo si è surriscaldata. Il Frosinone continua ad attaccare alla ricerca del pareggio, ma al riposo si va sul risultato di 0-1.
La ripresa inizia con un Leone subito aggressivo. E al 4′ il Frosinone pareggia! Sul calcio d’angolo battuto da Ciano, interviene di testa Daniel Ciofani che firma la rete dell’1-1. L’Avellino appare in difficoltà, il Frosinone continua ad attaccare. La gara sale d’intensità, adesso il risultato può di nuovo cambiare. I padroni di casa continuano a macinare calcio alla ricerca della giocata vincente. L’Avellino, comunque, non resta a guardare e non appena ne ha l’occasione si affaccia ben oltre la linea di metà campo. Secondo cambio per Longo: Dionisi lascia il posto a Citro. Poi Bardi si oppone a Castaldo. Siamo negli ultimi dieci minuti e le squadre adesso appaiono stanche. Il Frosinone appare meno lucido rispetto alla prima ora di gioco. Alla fine entra Besea al posto di uno stanchissimo Gori. È l’ultima annotazione da segnalare, visto che il risultato non cambia e il Frosinone e l’Avellino escono dal campo con il risultato di 1-1. Resta il rammarico per l’ennesimo episodio negativo da parte dei direttori di gara: il dato statistico adesso inizia ad essere allarmante. In classifica il Frosinone aggancia momentaneamente a 25 punti la capolista Palermo. (Gabriele Margani)

Foto di Federico Casinelli

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