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Pioggia di infortuni gravi, non chiamatelo più “Frosinone culone”

Due “crociati” nella stessa stagione. Prima Paganini ad inizio settembre, poi due mesi dopo è il turno di Sammarco. Per entrambi la diagnosi è stata drammatica: rottura del legamento crociato anteriore. E, come se non bastassero le casualità, sia per Luca che per Paolo il ginocchio infortunato è quello sinistro.
Non si può di certo dire che Moreno Longo e il Frosinone siano aiutati dalla buona sorte. Anzi, è abitudine considerare fortunata quella stagione nella quale gli infortuni sono pochi e tutti di lieve entità. Il Leone, invece, deve fare i conti con due incidenti serissimi, che terranno i due centrocampisti lontano dal campo per diversi mesi. Insomma, se la fortuna è cieca, la sfortuna sembra vederci benissimo e per il momento si sta accanendo sul Frosinone.
Chi non ricorda la telecronaca del match tra Giulianova e Frosinone di Francesco Marcozzi, resa celebre dalla Gialappa’s Band e dalla trasmissione cult “Mai dire Gol”? Nel linguaggio comune è entrata a far parte l’espressione pronunciata da quell’incontenibile telecronista: «Frosinone culone». Bene, anzi male: dimenticate quella definizione perché per adesso del fattore C non ce n’è traccia. (Gabriele Margani)

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