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Serena Mollicone, la svolta: ferite compatibili con la porta della caserma dei carabinieri

Giallo di Serena Mollicone: il segno di sfondamento sulla porta sequestrata all’interno della caserma dei carabinieri di Arce è compatibile con una testata. Questa, in sintesi, la conclusione cui è giunta l’anatomopatologa incaricata dalla Procura di Cassino di eseguire la consulenza medico-legale per accertare la correlazione tra la morte della 18enne e la sua presenza, il 1 giugno 2001, nella stazione dei carabinieri di Arce.
Questo accertamento, i cui esiti sono già trapelati a giugno scorso, muove i passi investigativi dall’atto del gip del Tribunale di Cassino del gennaio 2016, quando su istanza dell’avvocato De Santis furono riaperte le indagini e fu ipotizzato che Serena poco prima di mezzogiorno del 1 giugno 2001 entrò in caserma e qualcuno le fece sbattere la testa contro la porta. Serena è morta in caserma? Questo il quesito per cui il corpo della 18enne a fine marzo 2016 è stato riesumato e trasferito in un istituto di medicina legale di Milano, dove si trova tuttora.

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