Atuttapagina.it

Castro dei Volsci, risolto il problema dell’acqua torbida grazie all’intervento dell’associazione Codici

È stata risolta, grazie all’intervento dell’associazione CODICI, l’emergenza idrica di Castro dei Volsci. Per quattro giorni dai rubinetti delle abitazioni dei cittadini castresi è fuoriuscita acqua marrone, a causa di un intorbidimento del liquido alla fonte del pozzo di Serrapane. A seguito delle numerose segnalazioni giunte alla delegazione CODICI di Castro dei Volsci, l’avvocato Olga Girolami ha richiesto ed ottenuto accertamenti da parte dell’Arpa Lazio ed il monitoraggio della situazione da parte del Garante del Servizio idrico della Regione Lazio. Quest’ultimo, nella persona dell’avvocato Paola Perisi, ha istituito con massima urgenza un tavolo tecnico presso la Regione Lazio e nella riunione del 4 dicembre scorso l’amministratore di Acea Ato5, Stefano Magini, ha spiegato alle parti di aver acquistato ed installato presso il punto di approvvigionamento di Serrapane un rilevatore di torbidità e filtri in grado di far rientrare l’emergenza, oltre ad aver cantierizzato le opere necessarie per una soluzione definitiva della problematica. Acea Ato5 ha annunciato ai presenti alla riunione – il segretario provinciale CODICI Giammarco Florenzani, il responsabile provinciale Settore Idrico Angelo Terrinoni e la delegazione del Comune di Castro dei Volsci guidata dal sindaco Massimo Lombardi – un investimento di circa 320 mila euro per migliorare le strutture idriche della fonte di Serrapane, che serve il territorio castrese, grazie ad un finanziamento approvato dalla Regione Lazio. Una buona notizia che il CODICI ha accolto con soddisfazione.
«La nostra associazione – spiega Florenzani – per l’ennesima volta si è dimostrata attenta alle esigenze dei cittadini e si è subito attivata per la risoluzione di una problematica così importante. L’auspicio è che ora si scriva definitivamente la parola fine sulla questione e che Castro dei Volsci non debba soffrire di una nuova emergenza idrica come accaduto la scorsa estate. CODICI resterà, comunque, vigile e incalzerà le istituzioni affinché il diritto ad avere un bene come l’acqua non venga di nuovo negato. Per questo continueremo a monitorare i livelli di torbidità rilevati e lo stato dei lavori. Un plauso da parte mia al nostro delegato Olga Girolami per l’ottima attività svolta».
«L’associazione – spiega la stessa Olga Girolami – si è preoccupata di garantire, in primo luogo, che l’acqua erogata nelle abitazioni non fosse affetta da sostanze nocive. CODICI è un team formato da seri professionisti che lavorano ogni giorno per risolvere tutte le problematiche che i consumatori ci segnalano».
L’avvocato Angelo Terrinoni, responsabile provinciale Settore Idrico dell’associazione Codici, preannuncia inoltre che «verrà chiesta l’apertura di altri tavoli presso l’autorità garante regionale, al fine di trovare in tempi celeri soluzioni per i medesimi problemi che si sono verificati in molte località ciociare. La situazione più grave, al momento, è stata riscontrata in località Collelavena ad Alatri. Per questo verrà richiesto di intervenire, attingendo al Fondo istituito dalla Regione Lazio per far fronte allo stato di calamità naturale in corso da mesi. Continueremo a mettere i nostri mezzi e competenze a servizio dei cittadini della provincia, anche per sopperire alle mancanze ed all’immobilismo di una classe politica locale che non è stata in grado di avanzare alla Regione progetti seri da realizzare in via di urgenza nel territorio ciociaro, attingendo ai fondi speciali predisposti per far fronte all’emergenza idrica».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni