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Da Frosinone a… Il Trono di Spade, Flavia Strani scelta per disegnare una linea di abbigliamento per la serie tv

È opera di una giovane ricercatrice ciociara, con la passione per il disegno, il tema della capsule collection che HBO, conosciutissima emittente americana che trasmette via cavo e su satellite, ha realizzato in collaborazione con il marchio di abbigliamento Drop Dead, sulla serie televisiva più premiata degli ultimi anni: Il Trono di Spade.
Flavia Strani, 28 anni di Frosinone, ricercatrice in Paleontologia e Paleoecologia presso l’Università Sapienza e già molto apprezzata come illustratrice free lance, ha disegnato una speciale collezione di abbigliamento, in pezzi limitati e numerati, che riproduce fedelmente gli stemmi araldici delle famiglie protagoniste della serie “Il Trono di Spade”, saga ambientata in un affascinante mondo immaginario e che narra degli scontri e delle lotte tra nobili famiglie per la conquista del potere.
A notarla era stato il frontman della band inglese Bring me the Horizon, Oliver Sykes, tra le altre cose proprietario del marchio di abbigliamento Drop Dead. Flavia ha, infatti, un portfolio sul sito artstation.com, che contiene i suoi lavori di illustratrice, tra cui le collaborazioni con Aspiin, Azienda Speciale della Camera di Commercio, e Fab Lab sul progetto “Tua – Territorio dell’Uomo Antico”. A catturare l’attenzione del cantante inglese sono stati, però, i lavori realizzati sul tema dell’Araldica e in particolare le riproduzioni degli stemmi delle casate protagoniste del Trono di Spade. È bastata una telefonata per dar vita a una collaborazione che ha poi coinvolto anche il canale statunitense HBO, ora tra i produttori del Trono di Spade.
La commercializzazione della linea Drop Dead-Trono di Spade, disegnata da Flavia, è iniziata online a novembre e si concluderà con la vendita dell’ultimo pezzo, ma non è escluso che la studiosa frusinate possa continuare in futuro la sua collaborazione con il marchio anche per altre linee. Il talento, d’altronde, non le manca e, semmai, pecca di eccessiva modestia, dal momento che solo una serie di fortunate circostanze ha permesso a chi scrive di conoscere questa storia, rimasta finora quasi segreta per volere della stessa protagonista. Come mai? «Ho tanto altro da fare», è la risposta di Flavia. (Barbara Mollicone)


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