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Frosinone: da gennaio consegna dei kit per la differenziata, entro luglio via i cassonetti dalle strade

Si è tenuta questa mattina, alla Villa comunale di Frosinone, la presentazione del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta che, a partire da gennaio 2018, coinvolgerà tutte le famiglie del comune di Frosinone. Erano presenti il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, l’assessore all’ambiente Massimiliano Tagliaferri, la presidente della commissione ambiente del Comune Mariarosaria Rotondi, l’ingegnere Ivano Petrillo dell’ufficio comunale e i rappresentanti della ditta responsabile del servizio: l’A.T.I. De Vizia Transfer SpA – Urbaser S.A.. Hanno partecipato all’incontro i consiglieri Corrado Renzi e Marco Mastronardi. Erano presenti anche alcuni studenti dell’Istituto Bragaglia, accompagnati dalla professoressa Marianna Florio.
Il nuovo servizio prevede la progressiva rimozione dei cassonetti stradali ed il passaggio alla raccolta porta a porta, con la distribuzione dei nuovi kit e materiali informativi con il calendario.
«L’iniziativa di oggi – ha dichiarato Ottaviani – costituisce il primo passo verso la realizzazione di una vera e propria rivoluzione copernicana. Siamo consapevoli del fatto che all’introduzione di ogni novità, alcune volte, corrisponda un periodo fisiologico di adattamento. Del resto la portata dell’innovazione che sta per partire in città investirà l’intero territorio comunale e, quindi, avrà bisogno, inizialmente, della necessaria start-up e del cambio di mentalità da parte anche dei più recalcitranti. Il passaggio alla differenziata con il porta a porta, comunque, vedrà insieme, in un processo virtuoso e sinergico, azienda, amministrazione comunale e le singole utenze. Del resto la storia insegna che le grandi rivoluzioni, anche quelle ambientali, partono sempre dai cittadini e dal loro modo di porsi rispetto agli interessi della collettività. L’ambiente, infatti, costituisce una risorsa appartenente a tutti, che va rispettata e preservata in particolar modo per l’interesse delle giovani generazioni».
«E proprio la scuola – ha proseguito il sindaco – ricoprirà il ruolo principale, nell’innescare il cambiamento di mentalità, attraverso una capillare campagna di comunicazione che coinvolgerà attivamente studenti e docenti. L’obiettivo è, inoltre, quello di istituire una sorta di “fidelity card” che premi i cittadini più virtuosi nel differenziare gli scarti. Vorrei ricordare, a questo proposito, che il Comune, attraverso l’imposta sui rifiuti, punta al pareggio, ossia non viene richiesto al cittadino un euro in più della cifra effettivamente spesa per assicurare il servizio: abbassare i costi fissi derivanti dallo svolgimento della raccolta e dello smaltimento, quindi, significa diminuire l’importo delle bollette».
Ottaviani ha, quindi, sottolineato: «Una vicenda come quella che, decenni fa, ha condotto alla nascita dell’ecomostro di via Le Lame non deve ripetersi. Il ciclo intero dei rifiuti va rivisto, e, soprattutto, è necessario che rimanga in ambito provinciale e interno».
L’assessore all’ambiente Massimiliano Tagliaferri ha posto l’accento sull’attività di sensibilizzazione da compiere per far sì che gli obiettivi dell’amministrazione (toccare la soglia del 65% per la differenziata) vengano raggiunti: «Lavoreremo, in prima battuta, per combattere l’abitudine di coloro che, residenti nei comuni limitrofi, depositano la spazzatura all’interno dei cassonetti del comune di Frosinone. Un’abitudine, questa, che ha provocato un rialzo della tariffa a carico dei contribuenti frusinati. A fine gennaio partirà la campagna informativa, ma fin da ora facciamo appello a tutti i cittadini perché siano non solo i protagonisti del nuovo servizio, ma diano indicazioni e suggerimenti per renderlo sempre migliore. Se ciascuno di noi darà il proprio contributo, tutto il territorio ne trarrà beneficio».
L’ingegnere Lillo Rocca ha illustrato, poi, i particolari tecnici della nuova raccolta: a partire da gennaio saranno distribuiti i kit per utenze domestiche e non. Si terranno degli incontri informativi ad hoc in tutti i quartieri, che affiancheranno l’educazione ambientale negli istituti scolastici; tutti i dati, gli avvisi e le indicazioni relative al servizio confluiranno anche su un sito web e su un’app. Previsti due ecocentri con isola ecologica: uno in via Armando Vona 121, in corrispondenza dello sportello De Vizia, e l’altro in via delle Dogane. Le isole ecologiche saranno anche mobili per supportare il porta a porta. Sarà istituito anche un mercato del riuso, per distribuire, poi, oggetti e indumenti. Entro il mese di luglio, infine, scompariranno definitivamente i cassonetti su strada.

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