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Frosinone: già 9 pareggi, ma preoccupa di più la mancanza di idee

Non si può essere soddisfatti di questo Frosinone. E neppure si può ridurre tutto agli alibi degli errori arbitrali, che pure ci sono stati e hanno influito, o degli infortuni. Pesante, in questo senso, l’assenza di Paganini: con lui in campo il Frosinone volava, senza di lui la squadra fa fatica in entrambe le fasi di gioco. Questa premessa andava fatta, ma in questo momento ricorrere alle attenuanti può rappresentare un esercizio pericoloso per il Leone. Perché si distoglierebbe lo sguardo dai limiti attuali di una squadra che sembra svuotata di idee e di determinazione.
Con quello contro il Cesena sono già 9 i pareggi giallazzurri in campionato: in poco più della metà delle partite giocate il Frosinone ha raccolto appena un punto. Peggio hanno fatto solo la Ternana con 11 pareggi e la Salernitana con 10, che però hanno entrambe ben altre ambizioni rispetto a quelle dei giocatori di Longo.
Ma al di là dei numeri, ciò che preoccupa è l’atteggiamento in campo. Con il Cesena il Frosinone ha dato l’impressione di non avere ben chiaro cosa dovesse fare. La squadra di Castori, come era ipotizzabile, si è chiusa in difesa: la contromossa del Leone doveva essere quella di alzare i ritmi e, invece, la manovra è stata lenta e prevedibile. Ma, più in generale, è mancato il furore agonistico che pure questa squadra aveva fatto vedere nella primissima parte della stagione. In questo momento i giallazzurri non hanno mordente, non hanno gioco e si dimostrano anche poco concentrati nei finali di partita, come dimostrano le rimonte subite contro l’Empoli e il Cesena. E poi c’è un problema di difesa o, se volete, di fase difensiva: troppi gol subiti per una squadra costruita in estate per lottare per i primissimi posti della classifica. (Gabriele Margani)

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