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Frosinone, Longo chiede un ambiente positivo: “Bisogna scacciare l’incertezza mentale attorno alla squadra”

Una partita dalle mille emozioni e anche dall’alto tasso di tensione: Moreno Longo può gioire per la vittoria contro la Virtus Entella. In sala stampa l’allenatore del Frosinone ripercorre l’andamento del match.
Mister, il gol questa volta invece di prenderlo nei minuti finali lo abbiamo preso all’inizio. Per colpa di cosa?
«Per nessuna colpa. È successo per il fatto che ci sono anche gli avversari. Abbiamo commesso un errore ed abbiamo preso gol e non si può pretendere che un avversario non faccia nulla. Quel gol è servito a far scoccare la scintilla nella testa dei miei giocatori. Che ringrazio perché ho visto una squadra che ha cercato la vittoria davvero con un bel piglio, con la volontà di andare a vincere la partita con tutto quello che aveva dentro. Per lunghi tratti abbiamo dominato una partita che, è vero, è stata in bilico, è stata chiusa per poco tempo. Dobbiamo migliorare e lo sappiamo».
L’aspetto positivo è la vittoria, la voglia di prendersi i tre punti. L’aspetto negativo è forse l’errore individuale?
«Guardate, sicuramente ci sono sempre i lati in cui migliorare, anche quando abbiamo vinto in passato l’ho fatto. Questa sera voglio solo parlare in positivo. Ci serve positività attorno a noi per scacciare l’alone di incertezza mentale attorno a squadra e ambiente. Ci godiamo allora questa vittoria che i ragazzi hanno voluto e guardiamo avanti con fiducia. Se diamo una sbirciata sugli altri campi, ci rendiamo conto che in questo turno ci sono stati tanti pareggi. Il Carpi che va a vincere fuori casa o avversari che abbiamo affrontato e che si pensava di farne un sol boccone ma non certamente noi. Non siamo stupiti di questo, vogliamo però pensare positivo ed andare avanti con equilibrio».
L’aspetto positivo è che questa… positività si possa caricare sul pullman per Foggia?
«Non dobbiamo fermarci, non dobbiamo accontentarci, il 12° risultato utile credo che rappresenti un segnale. Non abbiamo fatto nulla ma bisogna sgombrare la testa da situazioni che possono solo appesantirci».
L’elemento “positività” fa pensare che il messaggio che fa girare il tecnico sia questo: siate anche voi positivi nei nostri confronti.
«Quando parlo di positività parlo dei giocatori, dell’ambiente, di tutto quello che sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo. Lascio fuori la società perché è sempre positiva. L’unico errore che possiamo fare è farci del male da soli».
Anche questa volta in casa ha scelto Citro al posto di Dionisi. Che significa questa scelta?
«Vado un po’ a ritroso: quando ho fatto giocare Citro dall’inizio per la prima volta è perché lo stava meritando. Il Frosinone se vuole essere una squadra importante non può essere formato da 11 giocatori. Faccio l’esempio della Juve: ogni tanto fa giocare Dybala, ogni tanto Higuain. Una squadra forte deve avere le alternative che a loro volta debbono avere le opportunità. A Carpi non ho voluto dare continuità rispetto a quella con il Brescia perché ho scelto l’aspetto motivazionale. Per Citro ci sarà spazio se continuerà a giocare bene. Sottolineando che Dionisi rimane un giocatore fondamentale per questa squadra, lo ha dimostrato anche oggi».

Fonte: ufficio stampa Frosinone Calcio

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