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Frosinone, un progetto contro la dispersione scolastica

Il Comune di Frosinone ha aderito al progetto T.E.R.R.A.. La proposta di deliberazione, presentata dall’assessore Cinzia Fabrizi, delegata ai rapporti con la Comunità Europea e alle politiche giovanili, è stata infatti approvata dalla giunta Ottaviani. Talenti Empowerment Risorse Reti per gli Adolescenti è l’acronimo da cui deriva il nome del progetto, rivolto agli istituti scolastici di istruzione secondaria superiore di I e II grado di Lazio, Abruzzo, Puglia, Toscana e Calabria. L’obiettivo è quello di offrire un percorso di sensibilizzazione, sostegno e orientamento per combattere la dispersione scolastica, favorendo, nello stesso tempo, l’inclusione sociale dei giovani attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio, la promozione della cultura e dell’identità locale, il folklore, la musica, le arti espressive. La gestione e il coordinamento di T.E.R.R.A., la cui durata sarà di 4 anni, sarà di competenza della onlus Nuovi Orizzonti, alla quale si affiancheranno diversi partner: oltre al Comune di Frosinone, saranno coinvolti gli istituti scolastici, le cooperative sociali e le onlus operanti sul territorio, l’Asl, le parrocchie, oltre a un comitato tecnico-scientifico costituito ad hoc e l’Università di Bari. L’intervento messo in atto dal piano prevede un approccio a 360 gradi, a cui contribuiranno alunni, genitori, docenti, istituzioni, cittadini, con il supporto e la partecipazione attiva degli enti del terzo settore.
«Il progetto T.E.R.R.A. – ha dichiarato l’assessore Cinzia Fabrizi – propone una strategia sociale, educativa e formativa basata su metodologie innovative. Il disagio giovanile e la dispersione scolastica, che possono presentarsi in un’importante fase di transizione della vita quale è l’adolescenza, costringono a ripensare il ruolo di tutti gli attori coinvolti in queste problematiche, incluse le istituzioni. Siamo tutti chiamati a intervenire, dunque, per contrastare attivamente tali fenomeni».
I beneficiari dell’intervento saranno, dunque, i giovani di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, a rischio abbandono o che siano già usciti dal circuito scolastico o formativo. In particolare, i ragazzi delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado e le classi prime della scuola secondaria di II grado saranno destinatari delle azioni di riferimento, di concerto con i docenti, le famiglie, gli enti e le istituzioni.

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