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Lasciate in pace il Frosinone, le parole di Salvini che hanno alimentato l’orgoglio ciociaro

L’orgoglio, la passione e l’incazzatura di un ciociaro. Sono emersi questi sentimenti dalla conferenza stampa del direttore dell’area tecnica del Frosinone, Ernesto Salvini. No, non c’è un errore: perché anche se Salvini abbia origini della provincia di Roma, in sala stampa è come se avesse parlato uno della nostra terra.
Salvini si è stancato delle illazioni, dei sospetti e degli insulti. E lo ha fatto capire nel modo più chiaro possibile, con uno sfogo che ha scaldato i cuori dei tifosi del Frosinone e anche di quei ciociari che non seguono assiduamente il Leone. È stata una manifestazione di fierezza del proprio lavoro, della propria storia, della propria cultura sportiva e anche delle proprie origini. «Giù le mani dal Frosinone», ha tuonato il direttore e l’imperativo è stato condiviso da tutti i tifosi giallazzurri, simpatizzanti del Leone e cittadini di questa bistrattata terra.
Salvini ha affermato che l’unica colpa della società è quella di fare le cose seriamente. In realtà il Frosinone Calcio ha anche un’altra “colpa”: agire con eleganza e signorilità in un ambiente, quello del calcio italiano, frequentato da tantissime iene e moltissimi squali. Un ambiente dove spesso ad alzare la voce si ottiene ciò che si desidera. Un ambiente al quale, purtroppo, non ci si può approcciare con educazione. E allora ben venga l’intemerata di Salvini. Sia benedetta una presa di posizione ferma, diretta, aspra. Viva lo sfogo genuino e appassionato.
Lasciate stare il Frosinone. Appellatevi ad altro anziché evocare fantasmi che non esistono. Giù le mani dal Leone. (Gabriele Margani)

Foto di Federico Casinelli

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