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Lento e senza tigna, il Frosinone pareggia col Cesena ed esce tra i (meritati) fischi

Era iniziata con la speranza di un ritorno alla vittoria, è finita con il coro “fuori le palle” cantato dalla Curva Nord. Il Frosinone incappa nel secondo 3-3 consecutivo, il terzo dall’inizio della stagione contando anche quello maturato col Pescara. Così non va, perché contro il Cesena il Leone ha giocato per un’ora in superiorità numerica e non ha saputo approfittarne. Lenti, impacciati e privi di tigna: i giallazzurri sono sembrati confusi e dal canto suo Longo non riesce, al momento, a dare quel gioco che ci si aspetta da una squadra di qualità. Serve una profonda riflessione sul lavoro finora portato avanti e magari occorre anche apportare qualche cambiamento – ad esempio di natura tattica – ad un Frosinone che sembra irriconoscibile rispetto a quello di inizio stagione.
Longo recupera Terranova e Soddimo, ma nessuno dei due parte dall’inizio; in difesa c’è il trio composto da Brighenti, Russo e Krajnc. Il Cesena arretra fin dai primissimi minuti nella propria metà campo, lasciando spazio di manovra al Frosinone. Il primo tiro in porta del match è effettuato da Ciano: la conclusione da fuori area è respinta coi pugni da Fulignati. Poi ci prova Dionisi, ancora dalla distanza: il tiro è potente ma impreciso. È il Leone a dettare i ritmi, la squadra di Castori è impegnata esclusivamente a difendersi. Si vede anche Gori, che strappa il pallone dai piedi di Laribi e calcia in porta: Fulignati si salva in due tempi. E al 18′ il match si sblocca con la rete del Cesena. Dalla destra Kupisz mette al centro un invitante pallone, Laribi anticipa Matteo Ciofani e di testa batte Bardi per il gol dello 0-1. Ma il vantaggio bianconero dura appena tre minuti, visto che al 21′ il Leone pareggia! Cross dalla destra di Gori, Beghetto sul palo opposto approfitta di un’indecisione di Kupisz e batte Fulignati per la rete dell’1-1. Quello dell’esterno mancino è il primo gol con la maglia del Frosinone. Poi Daniel Ciofani ed Esposito si strattonano nell’area bianconera: Pillitteri punisce l’intervento dell’attaccante giallazzurro. Dalla parte opposta Bardi nega il gol a Scognamiglio con uno strepitoso intervento sul colpo di testa dell’avversario. Ma al 31′ il Cesena torna in vantaggio. Ennesimo gol subito dal Frosinone su calcio piazzato: sugli sviluppi di una punizione il pallone arriva a Laribi che si allarga sulla sinistra e batte Bardi in diagonale. Adesso la squadra di Castori è avanti per 1-2. Anche questa volta, però, passano pochissimi minuti per il nuovo pareggio del Leone! Follia di Kupisz nella propria area, che rifila un colpo sul volto di Beghetto quando l’azione del Cesena era già ripartita. Pillitteri si consulta con i propri assistenti e decide per l’espulsione di Kupisz e il conseguente rigore per il Frosinone. È il 35′ e Dionisi va sul dischetto: l’esecuzione è perfetta e i giallazzurri segnano il gol del 2-2. Per Federico è il terzo gol in questo campionato, mentre sulla panchina bianconera l’allenatore Castori protesta platealmente. Poi Ciano fallisce l’occasione di regalare il vantaggio al Frosinone. Emozionanti gli ultimi minuti. Maiello su calcio di punizione, quasi sulla linea di fondo, colpisce la traversa. E quasi allo scadere Laribi va ancora in gol, ma l’azione era stata fermata precedentemente per un fallo su Russo. Sulla panchina del Cesena Castori continua a protestare e per lui arrivano i fischi dello “Stirpe”. Dopo un solo minuto di recupero le squadre rientrano negli spogliatoi: non sono mancate le emozioni finora, ma adesso il Frosinone dovrà fare sua la partita senza commettere altre disattenzioni.
Dopo una manciata di minuti dall’inizio del secondo tempo Longo opera il primo cambio: Brighenti lascia il campo a favore di Soddimo, che così potrà dare maggiore qualità alle iniziative offensive del Frosinone. E dopo un minuto dal suo ingresso in campo, siamo al 5′, Soddimo colpisce la traversa nel tentativo di una giocata di sponda. Poi si rivede il Cesena e Bardi è costretto agli straordinari nel neutralizzare un tiro di Jallow. Il Frosinone cerca di alzare i ritmi e di servire con più insistenza Ciofani e Dionisi. Altro cambio dalla panchina del Leone e anche questa volta Longo cerca di dare maggiore sostanza al proprio attacco: Matarese rileva Gori. Per il momento, però, l’unico risultato raggiunto è quello di collezionare una lunga serie di calci d’angolo. Al 24′ sui piedi di Maiello arriva la palla buona per il gol del vantaggio, ma la conclusione del regista da comoda posizione viene respinta da Fulignati. Ultimo cambio nel Frosinone: Citro prende il posto di Dionisi. E quando il Frosinone sembra quasi non crederci più, ecco finalmente arrivare il gol del 3-2! Fulignati respinge miracolosamente un colpo di testa da distanza ravvicinata di Daniel Ciofani, ma la respinta è raccolta da Soddimo che trova lo spazio per infilare il pallone in rete. Il “Benito Stirpe” si è rianimato. Ma purtroppo la gioia del Frosinone dura poco, visto che al 38′ il Cesena trova il nuovo pari. Azione sulla destra, palla a Jallow al centro dell’area giallazzurra e sinistro che lentamente si infila nella porta di Bardi per il 3-3. Cinque minuti di recupero e il Cesena prova, legittimamente, a guadagnare tempo. E l’obiettivo dei romagnoli viene centrato, visto che il risultato non cambia e il Frosinone esce con un 3-3 tra i fischi del “Benito Stirpe”. C’è da invertire la rotta se si vuole coltivare il sogno della promozione in Serie A: la squadra vista oggi, e non solo oggi, priva di idee e di determinazione, non ha alcuna chance di sperare nel salto di categoria. (Gabriele Margani)

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