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Mobilità, formazione, opportunità in ottica europea: il Conservatorio Refice si apre al progetto Erasmus

Mobilità, formazione, opportunità in ottica europea: questi alcuni tra i temi toccati nell’auditorium “Daniele Paris” del Conservatorio di Frosinone, che ha ospitato l’incontro dal titolo “Gli studenti di ieri incontrano gli studenti di oggi”. La giornata di ieri è stata interamente dedicata, dall’istituto di viale Michelangelo, a presentazioni, tavole rotonde e seminari al progetto Erasmus+. Il “Refice”, con la professoressa Lucia Di Cecca, costituisce, del resto, l’ente che coordina una rete di 17 conservatori italiani (il consorzio Working with music+), finalizzato a facilitare e organizzare tirocini post diploma; senza contare che, recentemente, il “Refice” ha siglato un progetto di scambi con il Brasile, che durerà fino al 2019.
L’incontro, realizzato in collaborazione con la Consulta degli studenti, è stato aperto dal saluto di Riccardo Mastrangeli, assessore al bilancio e alle finanze del Comune di Frosinone, che ha portato il saluto dell’amministrazione, sottolineando come «l’Erasmus, nato nel 1987, abbia dimostrato, negli obiettivi raggiunti, grande lungimiranza. Dalla sua nascita il programma ha permesso ai giovani che vi hanno partecipato di scambiare esperienze e di andare oltre i confini della nazionalità e della lingua, rappresentando un percorso importante di crescita e maturazione nella vita di tantissimi studenti».
È poi intervenuto il direttore del “Refice”, M° Alberto Giraldi: «Il senso più profondo di questa esperienza, portata avanti con instancabile dedizione dalla professoressa Di Cecca, è di maturare nuove consapevolezze, anche come musicisti, cogliendo l’opportunità di venire a contatto con piani di studio diversi e metodologie che, all’estero, compongono un’offerta didattica diversa rispetto alla nostra. Anche per questo l’Erasmus va più che mai sostenuto».
Anche il presidente, professor Domenico Celenza, ha messo in risalto l’operato insostituibile della professoressa Di Cecca, invitando, inoltre, le autorità presenti ad agire sinergicamente a livello territoriale per permettere al numero più alto di ragazzi possibile di dare prova del proprio talento e della propria creatività di fronte a un vasto pubblico, come già accade nel caso, ad esempio, del Festival dei Conservatori – Città di Frosinone: «Credo che, di concerto con le istituzioni, si potrebbe intervenire giungendo all’adozione di un protocollo d’intesa per far sì che tutti i nostri studenti, di qualsiasi nazionalità, si esibiscano in occasione delle manifestazioni estive organizzate in provincia».
Invito, questo, raccolto da parte del presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Pompeo: «Ritengo che vada messo in atto qualsiasi intervento che porti alla valorizzazione dei nostri artisti e del nostro conservatorio, perché continui ad essere il faro della cultura musicale della nostra provincia. Solo ripartendo dalla cultura possiamo dare un futuro al nostro territorio».
Presente anche Sabrina Ferrante, referente del progetto per l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Quattro i seminari previsti anche nel corso della giornata odierna del 2 dicembre, tenuti da giovani professionisti diplomati presso il Refice, che hanno svolto mobilità Erasmus e WWM, alla cui realizzazione hanno collaborato i professori Alessandro Albenga, Valerio Murat, Giorgio Proietti, Marianna Rossi, Luca Salvadori, Chiara Tiboni, Paolo Tombolesi e Francesca Vicari.

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