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Parco dei monti Aurunci, il direttore De Marchis: “Così rilanceremo l’area”

«La nuova direzione del Parco dei monti Aurunci, nei primi mesi dall’insediamento, ha  messo in campo le condizioni per il rilancio dei settori dell’ente che vivevano uno stato di blocco progettuale e di iniziativa dovuti all’incertezza per la non definizione del vertice amministrativo». Esprime grande soddisfazione il presidente dell’ente regionale, Michele Moschetta.
«Sono tantissimi i progetti in campo che rendono operativo e vivo il Parco, che deve essere prima di tutto delle persone che vivono nel suo territorio e dei turisti e dei visitatori che possono godere delle sue bellezze naturali, storiche o monumentali», ha affermato Moschetta.
«Un primo focus ha evidenziato le criticità e le potenzialità del Parco. In particolare, sotto il primo aspetto deve essere sottolineato il numero di immobili di proprietà o in gestione che sta rappresentando un problema via via più grave a fronte della progressiva riduzione dell’afflusso di risorse destinate alla manutenzione. Un tema che deve essere affrontato e risolto condividendolo con le strutture della Regione Lazio», ha affermato il direttore Giorgio De Marchis.
Inoltre, anche grazie a manifestazioni di grande impatto mediatico come l’Instameet sul monte Redentore dello scorso 9 settembre, si è posta l’attenzione sulla crescente domanda di fruizione dei sentieri del Parco proveniente non solo dai residenti, ma anche da molte persone residenti fuori dalla regione, addirittura dall’estero.
«In questa dimensione l’ente sta studiando un progetto di integrazione dei sentieri con la fruizione, mediante il rilancio del sistema dei rifugi che a breve vedrà la riapertura al pubblico del Rifugio di Monte Faggeto», ha annunciato il direttore. È in corso, intanto, la realizzazione di un “bike park” nell’area tra i comuni di Pico e Campodimele.
«Grande attenzione è stata posta dal Parco alla lotta agli incendi, mettendo a disposizione mezzi e uomini del servizio dei Guardia Parco nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi che hanno potuto usufruire, a partire dall’estate del 2017, degli invasi realizzati nel parco nei comuni di Campodimele e Itri», ha sottolineato De Marchis.
A proposito di ambiente, ha inoltre ricordato: «Nel corso dell’autunno è continuata l’intensa azione di promozione ed educazione ambientale ad opera degli addetti del parco che sono stati protagonisti, tra gli altri, della straordinaria manifestazione “Ripiantiamo la vita”, che ha consentito la distribuzione di oltre tremila piante per ottanta scuole, associazioni e enti pubblici della Regione».

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